TG 070112 A Salerno prima capitale d’Italia il primo tricolore

“Lo scorso anno, con il Presidente Giorgio Napolitano, aprendo le celebrazioni per il 150°, abbiamo donato il Primo Tricolore ai sindaci delle tre città capitali del percorso di Unità del nostro Paese: Torino, Firenze, Roma. Quest’anno doneremo il Primo Tricolore alla città simbolo di un’altra pagina fondamentale per l’unità del nostro Paese, Salerno con il suo sindaco, Vincenzo De Luca. La città fu capitale d’Italia per poche settimane nel 1944, in un momento molto difficile, quando le forze politiche, per dare vita al governo provvisorio di unità nazionale, fecero un passo indietro per costruire la premessa della  nascita della Repubblica democratica”. Con queste parole il primo cittadino di Reggio Emilia, Graziano Delrio ha introdotto la breve cerimonia in Sala Tricolore dedicata alla memoria e al futuro del Paese, con  la consegna delle costituzioni alle giovani generazioni, ragazze e ragazzi italiani, anche di origine straniera e con la consegna del Primo Tricolore al coordinatore di Anci Giovane Giacomo d’Arrigo e al sindaco di Salerno, città capitale d’Italia durante il governo provvisorio del 1944, Vincenzo De Luca. “Ricevere il tricolore è un onore altissimo – questo il commento di De Luca – Siamo orgogliosi di questa giornata che riafferma l’importanza di Salerno Capitale nella storia del nostro paese. In quei mesi, nella nostra città, venne recuperato e riscattato il senso della Patria e dell’onore nazionale offuscati nel ventennio della dittatura fascista. A Salerno maturò la svolta democratica, nacque la nuova Italia. Le forze politiche seppero accantonare le divisioni ideologiche e di parte per salvare la Patria sull’orlo della rovina, occupata da truppe straniere, lacerata dalla guerra civile. I primi decreti del Governo, a Salerno Capitale, permisero di avviare il percorso istituzionale che portò al Referendum, alla nascita della Repubblica, alla promulgazione della Carta Costituzionale. Ricevere oggi il tricolore rappresenta un ideale abbraccio tra Nord e Sud del Paese, tra Reggio Emilia città del Tricolore e Salerno città della nuova Italia ed al tempo stesso un impegno solenne a praticare l’Unità nazionale come valore che aiuterà il nostro paese a superare questo drammatico momento di crisi, avendo a riferimento la giustizia sociale, la solidarietà e l’anelito alla pace che ispirano la nostra Carta Costituzionale”. La copia del Tricolore sarà collocata nel Palazzo di Città del Comune di Salerno. A lodare il gemellaggio tra Salerno e Reggio Emilia anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, che ha preso parte alla cerimonia. “Sono molto emozionato, mi sembra giusto iniziare da qui, da questa città – ha detto Monti – Ho trovato significativi gli aspetti di questa semplice e commovente cerimonia. L’Italia si è spiritualmente fondata sui concetti di unità e comunione. Devo confessare che, nel caso dell’Europa, preferivo l’espressione Comunità europea. E questa unione fra Reggio Emilia e Salerno è anche un simbolo di come dobbiamo vedere l’Italia per unirci ed essere sempre più forti, in Italia e nel mondo. Infine lo sguardo rivolto ai giovani è moralmente necessario per ogni nostra azione, ma è anche la chiave di ispirazione delle misure che il nostro governo, con una certa rapidità e incisitivà, si è trovato a prendere nel mese scorso”. Dopo la cerimonia, Monti si è spostato nel vicino Teatro Valli dove si è soffermato sull’attuale momento vissuto dal paese, dicendosi vicino agli uomini della Guardia di Finanza che combattono gli evasori e chiudendo con un’esortazione: “Sento dire che il Governo mette le mani nelle tasche degli italiani, ma questa frase non mi ha mai persuaso: sono alcuni italiani a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti onesti con l’evasione fiscale. Ed è per questo che invitiamo tutti a tenere le mani al loro posto”.

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