Le attenzioni di uno dei due tunisini nei confronti di alcune ragazze del quartiere sarebbero alla base della lite sfociata in una sparatoria avvenuta nel centro storico di Salerno tra Via Dogana Vecchia e Vicoletto Municipio Vecchio, nei pressi di Largo Campo. Uno dei tre salernitani ha avvicinato il più giovane dei due tunisini, un 38enne, che era in compagnia del fratello maggiore, un 47enne titolare di un kebab a Salerno. Il chiarimento si è trasformato in una discussione che è poi degenerata fino all’esplosione di otto colpi di pistola, da due differenti armi, calibro 9 corto. Tre di questi hanno raggiunto alla gambe il 38enne, mentre il fratello maggiore è stato colpito con un oggetto alla testa. Entrambi sono stati soccorsi e trasferiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Salerno mentre, pochi minuti dopo la sparatoria, sul posto sono giunti Carabinieri e Polizia. L’indagine è stata affidata ai militari dell’Arma della Compagnia di Salerno, diretti dal Maggiore Antonio Corvino. Dalla visione delle tante telecamere di sicurezza presenti nel centro storico in poche ore si è risaliti agli autori, di età compresa tra 22 ed i 45 anni e tutti del centro storico ed ora accusa di duplice tentato omicidio. All’arrivo della Scientifica in strada erano ancora ben visibili le macchie di sangue, ritrovati anche alcuni bossoli. Dopo quanto accaduto il Prefetto di Salerno Francesco Esposito ha immediatamente convocato una riunione di coordinamento con il Questore di Salerno Giancarlo Conticchio ed i vertici delle forze di Polizia per discutere di sicurezza. Decisa l’intensificazione di mirati servizi di vigilanza, così come la stessa Prefettura ha poi comunicato.


