Salerno, timidi segnali di fiducia dai dati della Camera di Commercio sull’economia provinciale

I dati congiunturali del I trimestre 2012, forniti dal Centro studi Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Economico Provinciale, mettono in evidenza primi segnali di fiducia circa le previsioni delle imprese dell’industria manifatturiera della provincia di Salerno, nonostante la significativa contrazione dei principali indicatori economici che si rileva nel periodo gennaio-marzo 2012 e che conferma le preoccupazioni manifestate dagli operatori a fine 2011.
Nel primo trimestre del 2012, infatti, le imprese manifatturiere registrano un peggioramento dell’andamento della produzione (-7,4%) rispetto a quanto rilevato il trimestre precedente (quando si era registrato una riduzione tendenziale del –4,0%), così come per il fatturato (-7,1% rispetto a –3,3%). Si intensifica anche la flessione degli ordinativi (-9,6% la variazione tendenziale rispetto a –5,0% del IV trimestre 2011).
Sul fronte delle esportazioni, si registra una variazione negativa (-1,3%) come già rilevato nel trimestre precedente (era –1,1% la variazione tendenziale del periodo ottobre-dicembre).
In ripresa le previsioni degli imprenditori del settore manifatturiero sugli andamenti del II trimestre dell’anno, specie in considerazione delle forti preoccupazioni manifestate sul finire del 2011.
Nel periodo gennaio-marzo 2012, le imprese del commercio al dettaglio registrano una variazione tendenziale negativa delle vendite pari al -9,0%, coinvolgendo principalmente il comparto non alimentare. Il dato trova facile spiegazione nel particolare momento economico che, in estrema sintesi, ha determinato l’erosione del potere di acquisto delle famiglie, sul quale poi hanno inciso principalmente le dinamiche inflative e gli interventi di politica fiscale. Inoltre, i consumi, in particolare quelli di beni secondari, sono stati disincentivati dalle non favorevoli condizioni del credito, dovuti ai rialzi dei tassi di interesse.
Positivo invece il risultato registrato dalla grande distribuzione (+1,0%) che recupera quasi quattro punti percentuali rispetto a quanto registrato nell’ultimo trimestre del 2011 (era -2,8%) e che, a differenza degli altri operatori del commercio, può guardare con fiducia al II trimestre dell’anno. In peggioramento il volume d’affari delle imprese dei servizi che registrano una variazione tendenziale del volume d’affari del –8,5% contro il –3,9% dell’ultimo trimestre dell’anno precedente. In particolare, permangono grandi difficoltà per le costruzioni per le quali si evidenzia una riduzione del 12,5% negli affari.

Ottobre: 2020
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