Salerno, appalti ai Casalesi, ai domiciliari il sindaco di Battipaglia

Appalti pilotati per 5 milioni di euro per favorire il clan dei Casalesi. In amanette il sindaco di battipaglia, Giovanni Santomauro, ai domiciliari con due funzionari comunali. In carcere due imprenditori collegati alla malavita organizzata. (080513 Franco Esposito)

Il sindaco di Battipaglia (Salerno), Giovanni Santomauro, è stato posto agli arresti domiciliari per appalti banditi dal Comune e ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Nell’operazione scattata all’alba, la Dia di Salerno gli ha notificato un’ordinanza per turbativa d’asta, concussione aggravata e abuso d’ufficio.
L’operazione della della DIA di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna in Campania, Emilia Romagna, Marche e Toscana ha portato ad arresti, sequestri e perquisizioni a carico di personaggi politici locali, imprenditori e dipendenti di amministrazioni pubbliche. I reati ipotizzati sono turbativa d’asta aggravata dalla finalità mafiosa, concussione, corruzione di pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e interposizione fittizia di beni. Disposto anche il sequestro di un’azienda edile del valore di un milione di euro.
Il provvedimento, insieme agli altri in corso di esecuzione e notifica da parte della Dia di Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda di Salerno, al termine di indagini condotte dalla Dia salernitana su appalti che ditte legate al clan dei Casalesi hanno ottenuto – secondo l’accusa – in maniera illecita dal Comune di Battipaglia. Tra le persone finite in carcere vi è Nicola Madonna, imprenditore ritenuto dagli investigatori contiguo al clan dei Casalesi. Secondo i risultati delle indagini, attraverso una ditta intestata a un prestanome avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. Madonna – sempre stando all’accusa – avrebbe fatto ricorso a un prestanome perché il fratello Michelangelo è colpito da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta. All’operazione scattata all’alba, denominata Alma, oltre alla Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, partecipano i Carabinieri dei comandi provinciali di Salerno, Caserta, Avellino e l’Aquila. (080513 com)

ottobre: 2019
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