Salerno, nessun segno di violenza sul corpo ritrovato a Sala Abbagnano

Nessuna violenza sui resti del romeno di 42 anni trovati da un passante tra i cespugli di via delle Ginestre, nel quartiere alto di Sala Abbagnano di Salerno. A stabilirlo è stato l’esame autoptico eseguito dal medico legale Luigi Mastrangelo.
Il corpo è di un rumeno di 42 anni. Secondo le prime verifiche del medico legale sarebbe morto da almeno quindici giorni. Sull’episodio indagano i carabinieri del reparto operativo. Appare certo che il 42enne sia deceduto per malore. Il suo riconoscimento è stato possibile grazie a due buste di plastica nelle quali vi erano i propri effetti personali. Secondo quanto accertato dai carabinieri del reparto operativo diretti dal maggiore Giulio Pini, l’uomo era senza fissa dimora e, spesso, viaggiava su e giù per l’Italia. Ultimamente era stato a Tarvisio, in Friuli e poi in Sicilia, a Pozzallo. Qualche volta trovava dei lavori saltuari di giardiniere.
Era giunto a Salerno, presumibilmente, oltre un mese fa e aveva trovato riparo per la notte proprio nel boschetto dove è stato rinvenuto cadavere. A dare l’allarme, l’altro ieri pomeriggio, è stato un residente della zona che da giorni sentiva un odore nauseabondo provenire da quell’area verde. Ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per la presunta presenza tra i cespugli di una carcassa di animale. In breve i caschi rossi del comando provinciale hanno rinvenuto il cadavere dell’uomo. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri del SIS, sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno. (260614)

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