Salerno, gli studenti del Da Procida ed il terrorismo

Terrorismo, sulle tracce di una memoria sommersa. Il passato ai confini del presente. Questo il tema della tavola rotonda svoltasi oggi a Salerno, in occasione del 35°anniversario dell’omicidio dell’ex procuratore del capoluogo, Giacumbi. (160315)

Historia Magistra vitae, la storia è maestra di vita. Ricordando cosa diceva Cicerone, l’Università ed il Liceo Scientifico Giovanni da Procida di Salerno hanno acceso i riflettori sul terrorismo, tra passato e presente, tra gli attentati delle Br di 35 anni fa ed il nuovo terrorismo di natura islamica che sta infiammando il medioriente e non solo. L’occasione l’ha offerta il 35° anniversario dell’omicidio del procuratore Nicola Giacumbi, del 1980. A parlarne con gli studenti, docenti universitari, giornalisti ed il figlio del magistrato ucciso a Salerno, Giuseppe. Tra gli interventi quello del procuratore del tribunale salernitano, Lembo che ha fatto il punto sulla situazione attuale vissuta in Italia ed in Campania, ben differente da quella degli anni di piombo, come ha fatto notare Claudio Tringali, presidente della sezione penale della corte d’appello di Salerno che ha ricordato anche le parole di papa Francesco.
L’iniziativa, inserita nel progetto portato avanti dall’università di Salerno 1943-2015: la memoria non va in vacanza, ha visto la partecipazione di studenti e docenti del Liceo Da Procida, per discutere di una tematica quanto mai attuale.

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