Eredità, ricerca e proiezioni di un territorio da custodire
Con la mostra “Salerno e la macchina del tempo” Confindustria Salerno e il Museo Archeologico Provinciale provano a ridurre la distanza fra il passato, il presente e il domani attraverso un parallelo – per certi versi ardito – proprio tra i manufatti di epoche diverse. L’evento, infatti, vuole essere per il visitatore un’esperienza di viaggio nel tempo e oltre, restando però nello stesso luogo. Luogo fisico – la terra che si svela attraverso i suoi frutti è la città di Salerno e la sua provincia – e luogo d’elezione, ovvero il Museo Archeologico Provinciale che nelle sue stanze inscena il racconto di un fare lungo secoli. Esposti nelle teche e fuori di esse non gli oggetti in sé ma la storia delle donne e degli uomini che li hanno prodotti, venduti, usati, migliorati per recuperare il vero valore delle cose, quello che sopravvive al tempo, quello che è eredità da custodire e visione da costruire. (121215)

Di Franco Esposito

Giornalista professionista, lavora a Telecolore dal 1984. Padre di tre figli, è laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti. E' corrispondente del Corriere dello Sport e di Repubblica. Radiocronista e opinionista di Radio Bussola 24. Professore a contratto nel Master in Comunicazione dello Sport presso UniCusano. Cultore della Materia presso UniSa.