Salerno, domani di nuovo tir in piazza

Il 2013 si è aperto così come si era chiuso l’anno precedente, con tante vertenze nel mondo del lavoro nel salernitano e con una crisi sempre più profonda nel settore dell’edilizia, una volta trainante per l’economia della provincia. Diverse le questioni sul tavolo, ad iniziare dai trasporti e dal salvataggio del cstp ma non solo. Domani torneranno in piazza gli autotrasportatori e potrebbero iniziare i presidi per i lavoratori dell’Agc Glass, l’ex Pennitalia. Attesa anche per la cassa integrazione dei dipendenti della Gama Ox. (130113 Giancarlo Frasca)

Anche il nuovo anno si profila all’insegna di un’emergenza occupazionale in provincia di Salerno con diversi settori in crisi, ad iniziare dall’edilizia, storicamente trainante per un intero territorio, alle prese con i ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici e con tante opere pubbliche al palo. E poi il settore dei trasporti con i prossimi giorni che saranno determinanti per il salvataggio definitivo del Cstp. Il risanamento dell’azienda della mobilità salernitana, infatti, è giunto ad un bivio determinante. Entro il 26 gennaio gli enti soci dovranno provvedere a ratificare la ricapitalizzazione per ricostituire il capitale sociale del Consorzio. Tempi stretti, quindi, che non lasciano spazio ad indecisioni anche alla luce dei sacrifici sopportati dai dipendenti che hanno accettatto, con il referendum del 4 gennaio scorso, nuovi tagli in busta paga. Sullo sfondo anche il piano concordatario messo a punto dal Collegio dei Liquidatori criticato dai creditori che potrebbero non accttare il 35% delle somme vantate, chiedendo di arrivare almeno al 60. Cambiamenti anche per i creditori privilegiati, cioé i lavoratori ai quali andranno ticket, mezza mensilità arretratata ed uno dei due premi di risultato. L’altro potrebbe essere aggiunto al Tfr o saldato progressivamente insieme con gli stipendi.
Da domani, intanto, potrebbero aprirsi altre vertenze, vecchie o nuove. A Salerno scenderanno nuovamente in piazza, gli autotrasportatori che già nei mesi scorsi avevano di fatto paralizzato la Campania e buona parte d’Italia con la protesta dei forconi. Domani mattina, dalle 9 alle 13 ci dovrebbe essere un presidio organizzato dalla federazione Trasportounito dal titolo “Una Prefettura, un tir”. Un appuntamento su scala nazionale che vede anche Salerno tra le sue piazze principali. Sede del presidio di lavoratori, a bordo dei propri tir, sarà, appunto, la Prefettura del capoluogo, dove è programmato un incontro urgente proprio per domani mattina. Sulle 2.500 aziende presenti sul territorio salernitano, circa il 10% – pari a 250 unità – sta vivendo una forte crisi, che ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro. A denunciarlo il segretario provinciale di Trasportounito, Sebastiano Fiume, che è tornato a chiedere provvedimenti normativi urgenti su una serie di fattori che determinano le difficoltà crescenti del comparto.
Sempre da domani o, comunque, dai prossimi giorni, potrebbero iniziare a manifestare i lavoratori dell’Agc Glass di Salerno, l’ex Pennitalia. Iniziative sono allo studio da tempo per tenere alta l’attenzione sullo storico stabilimento della zona industriale del quale a fine mese si dovrebbe decidere il definitivo destino.
Rappresentanti dei lavoratori ed azienda, infatti, si incontreranno il prossimo 23 gennaio a Roma per decidere sul futuro dello stabilimento salernitano messo in discussione dalla multinazionale nel 2011. Dopo alcuni mesi di discussioni, il 23 febbraio scorso, nel corso di un confronto nella sede salernitana di Confindustria, era stato deciso di fermare la linea di produzione di vetro piano ma di rinviare una decisione sulla chiusura definitiva a fine 2012. Ora le parti si sono aggiornate al 23. In quella sede ci saranno sia il direttore dello stabilimento che il responsabile nazionale del Gruppo.
Ed intanto ci sono preoccupazioni anche per i lavoratori della Gama Ox di Salerno ai quali qualche settimana fa è stata accordata la cassa integrazione ordinaria in attesa della ripresa delle attività nella nuova sede di Nocera, dove ci sono le altre aziende del Gruppo. Dopo il via libera agli ammortizzatori sociali si attende ancora la riunione della Commissione competente della Regione Campania per l’effettiva erogazione e consentire il pagamento delle spettanze agli operai.

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