Salerno, Cstp, ultima chiamata

E’ stata convocata l’Assemblea dei soci della CSTP – Azienda della Mobilità – S.p.A., società in liquidazione, che si terrà giovedì 30 maggio alle ore 15 (prima convocazione) ed occorrendo venerdì 31 maggio alle ore 11.30 (seconda convocazione) presso la sede sociale in piazza Matteo Luciani, a Salerno.
Questa mattina sono partite dalla sede aziendale le convocazioni per tutti gli Enti soci che saranno chiamati a deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Dimissioni dei Liquidatori Prof. Michele Pizzo, in data 26/04/2013, e Ing. Claudio Cicatiello, in data 6/05/2013: sostituzioni ai sensi del combinato disposto degli artt. 2386 e 2488 del Codice Civile.
2. Relazione sull’esito della delibera del 29/11/2012 – 06/12/2012; determinazioni.
3. Approvazione della situazione economica e patrimoniale alla data del 30/04/2013 (corredato da relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale).
4. Riduzione (azzeramento) del capitale sociale e sua ricostituzione, nei termini di legge, con copertura integrale delle perdite al 30 aprile 2013; modalità.
5. Relazione sull’esercizio provvisorio e misure finalizzate alla riduzione del costo del lavoro.
6. Informativa in merito alla procedura concordataria n.16/2013 pendente presso il tribunale di Salerno.

“Sarà davvero – ha dichiarato Il Presidente del Collegio dei Liquidatori Mario Santocchio – l’ultima occasione utile per salvare questa Azienda. E’ giusto essere chiari. Se gli Enti soci non procederanno in tempi brevi al versamento delle quote per la ricapitalizzazione della Società, mantenendo fede ad un impegno assunto in sede assembleare a novembre scorso, non ci sarà più alcuna possibilità di salvare e rilanciare questa Società. La ricostituzione del capitale sociale è una condizione necessaria per la salvezza della CSTP S.p.A.. Senza ricapitalizzazione tutti gli sforzi compiti sino ad oggi andranno persi, così come risulteranno vani i sacrifici fatti in questi mesi sia dal management di questa Società, in termini di impegno, sia quelli dei lavoratori. Dal nostro canto, come Società, stiamo continuando a fare la nostra parte. Siamo riusciti, non senza sforzi, ad ottenere dal Tribunale fallimentare l’accesso alla procedura concordataria che rappresenta per noi un’ancora di salvezza in un momento in cui la posizione debitoria dell’Azienda nei confronti dei creditori rischiava di portarci al fallimento”. (210513 com)

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