Salerno, il consiglio provinciale approva la ricapitalizzazione del Cstp e l’acquisto delle quote inoptate

L'attesa dei lavoratori del Cstp al Consiglio provinciale di oggi

L'attesa dei lavoratori del Cstp al Consiglio provinciale


Il Consiglio provinciale di Salerno vota per la ricapitalizzazione del Cstp, l’azienda salernitana della mobilità. Più di un milione e mezzo di euro che saranno utilizzati anche per acquistare le così dette quote inoptate, non rilevate, cioè, da altri soci. (130314 Peppe Leone)

Ciak si rigira. Dopo il flop della scorsa settimana nuova convocazione per il consiglio provinciale di Salerno che ha dato il via libera alla ricapitalizzazione del Cstp, l’azienda salernitana della mobilità, relativamente alle quote di Palazzo Sant’Agostino. In ballo circa un milione e mezzo di euro. Presente una delegazione di lavoratori del Consorzio. Per 120 di loro era giunto anche l’ok per la cassa integrazione.
I lavori sono iniziati alle 10 e 10 con l’intervento dell’assessore Cuozzo che ha ricordato tutto l’iter e, in particolare, il problema di non poter intervenire in società con tre esercizi chiusi in perdita. Un ostacolo superato dopo l’interpretazione della Corte dei Conti. “La nostra è una delibera perfetta – ha detto l’assessore provinciale ai trasporti, Michele Cuozzo Il mio plauso va al dirigente del settore finanze che ha studiato tutta la pratica. Abbiamo dimostrato che, al di là dei proclami si possono adottare provvedimenti impeccabili”. Il via libera del Consiglio provinciale consente di procedere alla ricapitalizzazione ed all’acquisto delle quote inoptate, cioé non rilevate da altri soci. La somma prevista per la ricapitalizzazione sarà di 1.438.518,12 di euro, 678.500 per nuove azioni per ricostituire il capitale sociale e 760.018,12 per il sovrapprezzo per l’azzeramento delle operdite residue. 841.000 l’acconto già versato. 116.077,92 euro aggiuntivi, invece, serviranno per le quote inoptate, per un totale di 5.475 azioni. “Alla base della nostra prudenza la necessità di mettere a punto atti non attaccabili da possibili commissari – ha aggiunto Cuozzo – se dovesse andare avanti il progetto di cancellazione di questi enti, voluto dal Governo”.
Numerosi gli interventi dei consiglieri provinciali che, in vari modi, hanno appoggiato il provvedimento seppur evidenziando una serie di criticità e problemi ancora da risolvere. Cammarota è tornato sulle questioni dell’Unico Salerno e sul coinvolgimento dei comuni mentre, nelle fila del centrosinistra, Volpe è stato molto critico. “Non ho capito una pippa di alcuni interventi. La questione è molto complessa…” ha detto l’ex sindaco di Bellizzi chiedendo la lettura del dispositivo deliberante, al momento del voto.
Entro trenta giorni, comunque, il presidente del consiglio provinciale, Zara, ha promesso una nuova convocazione per analizzare tutta la vicenda Cstp, punto per punto, negli ultimi anni. Un consiglio che, quindi, dovrebbe essere monotematico.
Nei prossimi giorni, inoltre, la Provincia convocherà Cuozzo ed i comuni per discutere del futuro del Cstp. “Non sono d’accordo con l’iter seguito ma siamo stati costretti a votare perché presi per la gola – ha detto il presidente della commissione trasporti, Anastasio Dalla settimana prossima convocherò una commissione con l’assessore Cuozzo ed i comuni per una discussione sul piano industriale”. Una questione sulla quale si è registrata anche la replica dell’assessore. “Il piano industriale è agli atti e si fonda sulla ricapitalizzazione, sul contratto di servizio con la Provincia e sulla riduzione dei costi del personale – ha aggiunto Cuozzo Il trasporto pubblico locale nel salernitano è assicurato dal Cstp e dalle altre 52 aziende più o meno piccole che operano sul territorio. Le ragioni della crisi del Consorzio sono sicuramente lontane”.
La votazione è giunta poco prima di mezzogiorno con appello nominale.
Il provvedimento è passato all’unanimità dei 24 presenti alle 11 e 52.
Unanimità anche per l’immediata esecutività dell’iniziativa.
Subito dopo la seduta è stata sciolta per mancanza del numero minimo, essendo presenti solo 18 consiglieri, nonostante l’impegno di Russomando per cercare i colleghi usciti fuori dall’aula. La discussione sarebbe dovuta proseguire con gli altri punti all’ordine del giorno, ad iniziare dalla questione relativa a 14 lavoratori idraulico forestali. L’assise tornerà a riunirsi domani mattina.
(130314 Giancarlo Frasca)

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