Ruggi. Prorogati i contratti di 110 precari

55 infermieri, 38 operatori socio sanitari, 5 tecnici sanitario di radiologia medica, 2 ostetriche, 2 tecnici sanitari audiometristi e 1 tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, per un totale di 110 unità per le quali l’Azienda Ospedaliero Universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ha deliberato la proroga dei contratti a tempo determinato che si avvicinava alla imminente scadenza del 30 giugno. Per i 110 lavoratori precari dell’Azienda Ruggi i contratti saranno estesi fino al 31 dicembre 2026. Dopo la nomina del nuovo direttor generale dell’Azienda ospedaliera salernitana Nicola Cantone, ni giorni scorsi i sindacati lo avevano proprio sollecitato sul tema dei dipendenti, delle nuove assunzioni ma anche dei precari e quindi dei contratti in scadenza. Una risposta dunque arrivata, una boccata d’ossigeno perché il prolungamento dei contratti fino alla fine dell’anno consente di far fronte ad una carenza di organico ormai persistente e anche e soprattutto di garantire l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ancora poi a tutela dei turni nei reparti e, quindi, più in generale l’efficienza dei servizi ospedalieri. Non solo infermieri ed operatori socio sanitari, ma la proroga riguarda come detto una platea variegata di professionisti della salute, a garanzia della continuità occupazionale e della tenuta dei servizi sanitari essenziali. “Questa proroga rappresenta un atto di responsabilità necessario non solo per dare serenità a 110 professionisti e alle loro famiglie, ma per evitare il collasso strutturale dei reparti del Ruggi in un periodo critico come quello estivo – ha commentato il segretario generale della Funzione Pubblica di Salerno Antonio Capezzuto nel ribadire, però, che la proroga non rappresenta un traguardo, ma una tappa verso il superamento definitivo del precariato. Ora infatti si attende l’avvio immediato delle procedure di stabilizzazione per tutto il personale a tempo determinato che ha già maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

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