Regione Campania, accolto ricorso De Luca, potrà insediarsi e nominare la Giunta

É stato accolto dal Tribunale di Napoli il ricorso d’urgenza presentato da Vincenzo De Luca, eletto governatore della Campania e sospeso per effetto della Legge Severino. Ora De Luca potrà partecipare al primo Consiglio – che era stato rinviato – e nominare la nuova Giunta. Il Tribunale dovrà poi decidere nel merito della vicenda.
I giudici hanno sospeso provvisoriamente l’efficacia del provvedimento di sospensione ed hanno fissato per il 17 luglio l’udienza collegiale per la conferma, la modifica o la revoca dello stesso. Ieri il Tar, invece, aveva respinto un ricorso d’urgenza presentato dai consiglieri regionali del M5S ed aveva rinviato la trattazione nel merito alla fine del mese. Il ricorso per De Luca al Tribunale ordinario di Napoli era stato presentato dai legali Giuseppe Abbamonte, Lorenzo Lentini e Antonio Brancaccio.
La sospensione dalla carica di De Luca, disposta con immediatezza, contro il parere dell’avvocatura generale, prima dell’insediamento del Consiglio, ”si traduce in un impedimento permanente del funzionamento della Regione Campania” – scrive nel decreto il presidente della I sezione civile, Gabriele Cioffi, che parla di ”disinvolto decreto del presidente del Consiglio dei ministri” – con ”effetti dissolutori, discredito di organi costituzionali e condizione di pericolo
destabilizzante”.

Questa la nota del tribunale:
”Con riferimento al ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura civile promosso in via d’urgenza dal neo eletto governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per la sospensiva del Decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha disposto la sospensione del medesimo dalla indicata carica, come già avvenuto in precedente analoga circostanza – scrive in una nota il presidente del Tribunale di Napoli, Ettore Ferrara – atteso l’evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione e l’interesse pubblico sotteso comunico che con decreto ‘inaudita altera parte’ depositato oggi dal presidente della sezione competente a provvedere, il Tribunale ha sospeso provvisoriamente l’efficacia del provvedimento fissando per il giorno 17 luglio l’udienza dinanzi al Collegio per la comparizione delle parti e per la conferma, la modifica o la revoca del decreto stesso”.

Laboccetta, De Luca ora non ha più alibi
“Ora non ci sono più alibi: De Luca dimostri se è in grado di governare”. A dirlo è Amedeo Laboccetta, vice coordinatore campano di Forza Italia. “L’autorizzazione a tempo determinato dei giudici, valida cioè fino al giudizio di merito, offrirà finalmente l’occasione di vedere all’opera l’ex sindaco di Salerno – ha aggiunto – del quale siamo curiosi di saggiare la capacità amministrativa alla guida non già di una città di poco più di 100mila abitanti ma della seconda regione d’Italia”. “E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti – ha proseguito Laboccetta -: De Luca è stato reinsediato e ora ha il diritto ma soprattutto il dovere di rispondere ai cittadini». «Il centrodestra, nel frattempo, recuperi i valori di una politica alta, fatta di contenuti per rispondere alle istanze dei territori e per farsi interprete della voglia di cambiamento del popolo dei moderati”.

Campania: Carfagna, vicenda De Luca lascia l’amaro in bocca
Se fosse stato centrodestra decisione sarebbe stata la stessa?

“Le legge è uguale per tutti. O almeno dovrebbe esserlo in teoria. La vicenda di De Luca lascia l’amaro in bocca, perché fa nascere un interrogativo inquietante. Se al posto dell’ex sindaco di Salerno ci fosse stato un esponente del centrodestra la decisione sarebbe stata la stessa e sarebbe arrivata con la medesima velocità?”. Così, in una nota, Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei Deputati. “In un Paese che vuole essere considerato civile, in uno Stato di diritto, tali domande non dovremmo neanche porcele – sottolinea – ma purtroppo siamo abituati a vedere trattamenti diversi a secondo delle appartenenze politiche. Mi consola solamente sapere che almeno i campani non vivranno più nell’incertezza riguardo al loro futuro”.

Campania: segreteria Pd, con De Luca nuovo corso in Regione
“Accolto dal Tribunale di Napoli il ricorso d’urgenza presentato da Vincenzo De Luca, il PD Napoli: “E adesso…buona Campania a tutti!” E’ quanto si legge, in una nota, della segreteria metropolitana del Pd. “La decisione della prima sezione civile di congelare la sospensione disposta in base alla legge Severino, consente finalmente all’eletto governatore De Luca di partecipare al primo consiglio e nominare la sua giunta. Buon lavoro al presidente De Luca con il quale da quest’oggi sarà di scena un nuovo inizio per la nostra Regione che si lascerà definitivamente alle spalle i disastri del quinquennio caldoriano”, prosegue ancora la nota. “A partire da questo momento il Pd sarà impegnato con ancora maggiore determinazione al fianco del Presidente per dare ai campani le risposte di buon governo che attendono e meritano”, conclude la nota.

Campania: Di Maio, inutile gridare vittoria su De Luca
Ci saranno altre udienze, liberiamocene il prima possibile

“Inutile gridare vittoria su De Luca. Nei prossimi giorni ci saranno altre udienze – a partire da quella del 17 Luglio – nelle quali il risultato potrebbe essere ribaltato. Senza parlare del giudizio della Corte Costituzionale che tra un anno potrebbe sospendere di nuovo De Luca e annullare i suoi atti di nomina. Non voglio tenere appeso ad una sentenza il destino della mia Regione. Soprattutto se per un capriccio del Pd. Liberiamoci di De Luca il prima possibile”. Così, su Facebook, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S).

De Luca: L.Severino;Cantone,Consulta dirà ambiti sospensione
Su De Luca “rispetto la decisione del giudice”. Quanto alle “legge Severino è da rivedere, ma le modifiche necessarie non riguardano tanto la sospensione, quanto altri aspetti. Noi abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio di costituirsi a difesa della sospensione che riteniamo utile: sarà la Corte Costituzionale a definire gli ambiti in cui si applica”. Così il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone interpellato dopo l’accoglimento del ricorso De Luca.

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