Processo Crescent, udienza a Salerno il prossimo 10 febbraio

Anche i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali si sono costituiti parte civile così come il Comune di Salerno nel processo sul caso Crescent, iniziato oggi al tribunale di Salerno, presso la seconda sezione penale. Il giudice si è riservato di decidere, calendarizzando altre udienze per il 10 ed il 17 febbraio prossimi, più una terza il 5 marzo. Il procedimento riguarda le presunte irregolarità relative all’avvio dei lavori dell’emiciclo progettato dall’architetto catalano Ricardo Bofill. 22 le persone coinvolte, tra le quali anche Vincenzo De Luca.
I reati contestati vanno dal falso ideologico all’abuso d’ufficio alla lottizzazione abusiva e a reati di natura ambientale. Il presidente del secondo collegio della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, Vincenzo Siani, lo scorso 23 dicembre aveva rinviato ad oggi, a causa di un difetto di notifica a carico dell’ex Soprintendente, Giuseppe Zampino, coinvolto nella inchiesta, oggi peraltro assente.
Già nel rinvio a giudizio c’era la legittimazione quali parti offese dei Comitati No Crescent, Italia Nostra, Anpana, Ministero dell’Ambiente e Comune di Salerno. Cinque gli elementi da esaminare in dibattimento: la sdemanializzazione, l’autorizzazione paesaggistica, le violazioni urbanistiche, i permessi a costruire e le violazioni edilizie. (030215)

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