Pontecagnano. Trovato in una villetta il baby killer di Pianura, arrestato anche un salernitano

Si nascondeva a Pontecagnano il baby killer di Pianura, in un’abitazione messa a disposizione da un 33enne salernitano, La latitanza del 17enne, condannato a 15 anni e 4 mesi  di reclusione per l’omicidio e la soppressione del cadavere del 18enne Gennaro Ramondino, si è conclusa nel pomeriggio di ieri a Pontecagnano Faiano. I fatti risalgono allo scorso settembre, nel quartiere di Pianura a Napoli, il killer aveva sparato verso Ramondino il cui cadavere era stato trascinato in campagna per poi dargli fuoco. Il responsabile era dunque finito nel carcere minorile di Bari da dove però era evaso lo scorso mese di giugno. Una latitanza durata due mesi e mezzo e che come detto è terminata nel pomeriggio di ieri. il 17enne di pianura si nascondeva infatti in una una villetta a Pontecagnano che era stata affittata per lui da alcuni complici, nel pomeriggio di ieri il Blitz da parte degli agenti della Squadra Mobile di Salerno assieme a quelli della Squadra mobile di Napoli che in questi mesi hanno portato avanti indagini accurate, con un attento monitoraggio del web che ha consentito loro di individuare il nascondiglio del giovane. Ora il 17enne è stato nuovamente condotto all’istituto minorile, con lui è stato anche arrestato un 33enne originario di Salerno che aveva messo a disposizione del minore un’abitazione. Il 33enne è accusato di favoreggiamento personale e detenzione di documenti di identificazione falso ed è finito ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. In casa nascosta sotto al letto è anche stata trovata una pistola con matricola abrasa, poi sequestrata.

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