Due persone sono state indirizzate verso strutture di accoglienza della Caritas, una terza invece è stata accompagnata dalle Forze dell’Ordine. Infine l’accesso al settimo piano dei corpi C-D dell’Ospedale Ruggi di Salerno è stato interdetto attraverso la limitazione della fermata dell’ascensore per consentire la sostituzione delle serrature delle aree tecniche e per svolgere l’attività di sanificazione. E’ l’esito del sopralluogo e delle verifiche dopo le segnalazioni che riguardavano, appunto il 7 piano dei corpi C e D ma anche il terzo piano nel Corpo H-L-K dell’ospedale: in entrambi i casi pianerottoli di accesso ad aree tecniche, destinate esclusivamente al personale addetto alla manutenzione degli impianti meccanici e delle centrali tecnologiche. Aree però diventate luoghi di bivacchi, frequentate da senza fissa dimora con la conseguente grave preoccupazione che ne era scaturita per la gestione degli ingressi e delle uscite dall’ospedale cittadino. Così la Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria si è attività, in raccordo con Prefettura, Comune e servizi sociali territoriali predisponendo un sopralluogo con il supporto della Direzione Medica di Presidio e dell’Ufficio Tecnico. Nelle due aree è state accertata la presenza di tre persone come detto indirizzate in strutture Caritas, una accompagnata dalle forze dell’ordine. Di qui la disposizione anche di un approfondimento interno per individuare criticità e per definire interventi strutturali per il rafforzamento delle condizioni di sicurezza e quindi la ricognizione di tutti gli accessi al presidio ospedaliero, la verifica di eventuali profili di responsabilità e l’attivazione di interlocuzioni istituzionali con servizi sociali, enti territoriali, forze dell’ordine per la gestione anche della situazioni di fragilità sociale. “L’Azienda – ha dichiarato il Direttore Generale Facente Funzioni Sergio Russo – è impegnata a garantire standard elevati di sicurezza per pazienti, operatori e cittadini”.