Conti correnti, veicoli, terreni agricoli, società per un ammontare complessivo di circa 3 milioni di euro, è quanto è stato confiscato a Ciro Barba di Nocera Inferiore, ex assessore del comune dell’agro nocerino-sarnese da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno. La Dia ha dato esecuzione al decreto di confisca emesso dalla Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, su proposta del Procuratore della Repubblica di Salerno, del Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia di società, di beni mobili e disponibilità finanziarie nella titolarità di Barba. Un decreto di confisca, attraverso cui il Tribunale di Salerno ha sostanzialmente confermato il giudizio di pericolosità di Barba già riconosciuto dal Tribunale di Salerno in sede di emissione del decreto di sequestro preventivo avvenuto nei mesi scorsi. Barba in passato è stato assessore al Comune di Nocera Inferiore prima alla Pubblica Istruzione dal 1988 al 1989 e poi ai servizi Tecnologici dal 1990 al 1991. Poi la condanna definitiva per estorsione nel 1999, preceduta da quella in primo grado, dal Tribunale di Nocera Inferiore, per associazione mafiosa, reato che fu poi dichiarato estinto per prescrizione della Corte di Appello di Napoli. Inoltre, il Tribunale di Salerno, sempre attraverso il decreto di confisca, ha anche confermato l’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibile a Barba che nel corso degli anni erano stati intestati a vari prestanome. Come detto la confisca, sulla base della sproporzione tra il patrimonio di fatto disponibile e la posizione reddituale, ha riguardato i conti correnti di Barba ma anche del suo nucleo familiare, veicoli, terreni agricoli, oltre che la proprietà di cinque società con sedi in Campania e in Toscana operanti nel settore agroalimentare e in quello delle costruzioni residenziali.