
Potrebbe essere stato un corto circuito a dare origine all’incendio divampato all’interno dello yacht ormeggiato al Marina d’Arechi. Il 18metri di proprietà di un uomo originario di Acerra è andato totalmente distrutto in poco tempo nonostante il tempestivo intervenuti del personale della struttura e poi dei Vigili del Fuoco di Salerno e degli uomini della Guardia Costiera che hanno lavorato per l’intera notte per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. In mattinata, poi, l’imbarcazione di lusso, oramai annerita e distrutta, è andata a fondo. Naturalmente adesso il compito sarà quello di evitare ulteriori danni all’ambiente legati alla dispersione nelle acque del porto privato di carburante ed olio presenti nel motore dello yacht. Un tranquillo venerdì sera, dunque, si è improvvisamente trasformato in un momento di inevitabile paura tra quanti erano in quel momento al Marina d’Arechi. Le fiamme erano ben visibili anche a distanza di centinaia di metri. Ai caschi rossi il compito di chiarire la causa del rogo, a bordo dell’imbarcazione non c’era nessuno. Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto qualcuno avrebbe visto sprigionarsi del fumo dall’interno di una delle cabine, poi le fiamme.


