Dall’abusivismo edilizio alle occupazioni illecite del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la Campania è in testa alla classifica del mare violato nell’ambito della filiera del cemento illegale con 1.166 reati accertati. Sono, invece, 2129 le sanzioni amministrative per un valore complessivo dei sequestri e delle sanzioni che superano i 13milioni di euro. ben 1386 le persone denunciate e 197 I sequestri. Il report Mare Monstrum 2025 di Legambiente con i numeri sull’assalto criminali al mare confermano la Campania maglia nera a livello nazionale per i numeri complessivi per reati di illegalità sulle coste: nel 2025 sono stati 4002 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto e 4744 illeciti amministrativi per un totale di 8746 violazioni. È quanto emerge dalla ventottesima edizione del report “Mare Monstrum” di Legambiente, elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto lungo 15 regioni e 61 province costiere, pubblicato in occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica Angelo Vassallo. Anniversario che sarà ricordato sabato prossimo, 5 settembre in un evento pubblico ad Acciaroli, promosso dal Comune di Pollica e da Legambiente, nel corso delle quali verrà assegnato il Premio Angelo Vassallo, riconoscimento annuale per le amministrazioni locali più impegnate nella difesa dell’ambiente e nella lotta alle illegalità. Al cemento lungo le coste, si “sommano” l’abbandono e gli smaltimenti illegali di rifiuti, gli scarichi in mare e la “mala depurazione”. Per quel che riguarda le Violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto: nel 2025 il valore complessivo delle sanzioni amministrative ha superato i 70mila euro “





