Carne che veniva macellata clandestinamente in un locale all’interno di un immobile nel centro storico di Salerno. Qui i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità hanno scoperto condizioni igienico-sanitarie pessime, sporco ovunque, pareti e soffitti senza rivestimenti oltre che infestanti. Il locale, così come emerso nel corso dell’ispezione, era gestito da un extracomunitario che aveva abusivamente messo su un locale per la macellazione. 6 quintali di carne, carcasse di anili senza bollatura sanitaria, una tonnellata di alimenti, tra carne , prodotti ittici, riso e legumi, tutti in cattivo stato di conservazione, è quanto hanno sequestrati i Carabinieri del Nas di Salerno che hanno ispezionato la struttura, immediatamente sottoposta ad un provvedimento di sospensione, assieme ai militari della Compagnia di Salerno e a personale del Nucleo Ispettorato del lavoro Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Polizia Municipale e dell’Asl di Salerno. Nel corso dell’operazione è stato poi sospesa anche un’attività per gravi carenze in materia di salute e sicurezza. Si tratta di un minimarket sempre del centro storico e sempre riconducile allo stesso extracomunitario in cui sono emerse carenze igienico sanitarie e strutturali, dall’attività sono anche stati sequestrati oltre 40 kg di alimenti, verdure, pesce, carne e formaggi congelati. Le ispezioni si sono poi estese anche in altri due esercizi commerciali etnici del centro storico. Un kebab ed un secondo minimarket entrambi chiusi per carenze igienico sanitarie e strutturali. Nel primo i Carabinieri hanno accertato la presenza di infestanti, servizi igienici non funzionanti, utensili sporchi. Ma non solo, è stato anche contestato l’impiego di un lavoratore a nero. 190 kg di alimenti, anche questi mal conservati, sono stati, invece, sottoposti a vincolo nel secondo minimarket, qui poi sono anche stati sequestrati ulteriori 65 kg di alimenti, tra riso, legumi e dolci, che non presentavano le indicazioni sulla tracciabilità. I titolari delle attività sono stati deferiti per violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestate ammende per oltre 20mila euro e sanzioni amministrative per un importo di quasi 22mila euro.