La crisi pandemica ha rivoluzionato il mercato dell’auto: ecco i nuovi trend

L’epidemia di Covid 19 ha portato cambiamenti drastici in tutti i settori della vita sociale, politica ed economica. In particolare, nel mercato delle automobili i numeri sono in costante aggiornamento, a seguito anche dei continui cambiamenti dal punto di vista legislativo e del modo di pensare del consumatore. Una serie di rapide evoluzioni che ha portato indubbiamente dei risvolti tanto inaspettati quanto rapidi nel mercato delle auto usate.

L’auto privata come mezzo di spostamento principale in Italia

Nel corso dell’ultimo decennio le abitudini degli italiani sugli spostamenti sono cambiate radicalmente. Si è passati di fatto dalla preferenza dell’auto privata ad una tendenza verso altri mezzi per muoversi, spesso più economici o sostenibili dal punto di vista ambientale.
I mezzi pubblici, sempre molto usati, hanno preso ancora più piede grazie agli incentivi statali che nel tempo ne hanno migliorato il funzionamento e l’efficienza. L’innovazione tecnologica inoltre ha fatto sì che sempre più persone si avvalessero di servizi innovativi per il trasporto in modo facile e veloce, il più delle volte mediante l’utilizzo del proprio smartphone. Grazie a queste caratteristiche sono aumentati i servizi di car pooling oppure di car sharing. L’aumento di share del veicolo vale non solo per le automobili ma anche per altri mezzi come monopattini e biciclette elettriche e simili. gli incentivi statali in materia ne hanno aumentato anche gli acquisti dai privati.

Tutti questi tipi di trasporto hanno però in comune il fatto di essere condivisi con altre persone. La crisi pandemica in corso ha smosso particolarmente l’opinione pubblica verso questo tipo di servizi, in quanto, in virtù del distanziamento sociale e del ridurre al minimo i contatti, vengono percepiti come pericolosi per la salute e di fatti non utilizzati. Per evitare i contatti ravvicinati con altre persone è diventato pericoloso anche camminare a piedi molte volte, per questo gli autisti di tutta Italia sono tornati ad identificare l’automobile privata come il mezzo di spostamento più sicuro di tutti.
Il trend principale al momento è quello di preferire l’utilizzo dell’automobile privata, sia di proprietà che con formule come il noleggio a lungo termine, perché per un italiano su due è il modo più sicuro per spostarsi e proteggersi dal Covid-19. 

A conferma di ciò i numeri: secondo le statistiche dell’Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, la percentuale di italiani che si sposta con mezzi privati per paura è salita al 50% circa, cioè il 22,5% in più rispetto al 2019. Di questo gruppo di intervistati, circa il 65% sono automobilisti over 65 (i quali sono preoccupati dall’andamento dei contagi e dal rischio personale proprio in virtù dell’età più avanzata). Il Covid-19 ha imposto paure e sensazioni molto radicate, che probabilmente non spariranno tanto presto quanto l’epidemia stessa. Del campione di intervistati, infatti, il 70% ha ammesso che continuerà ad utilizzare l’automobile privata perché più sicura anche dopo l’arrivo e la diffusione del vaccino.

Il cambio dell’auto

Il Covid-19 ha colpito duramente molti settori della vita ma soprattutto dell’economia, in particolar modo quello dell’automobile. In molti Paesi europei il mercato automobilistico occupa una buona parte del Pil Nazionale. in Italia, nello specifico, nel 2019 il mercato dell’auto garantisce il 10% del Pil Nazionale. Nonostante la crisi abbia colpito direttamente i risparmi di moltissimi utenti, secondo le statistiche il 64,5% dei cittadini intervistati si dichiara interessato a cambiare la propria automobile se in presenza di incentivi.  

La crisi, infatti, ha ridotto notevolmente il potere di acquisto delle persone, che al momento si aggira attorno alla media di circa 8.000€ di budget per il cambio del veicolo. Con questa cifra è difficile parlare di un veicolo nuovo, motivo per cui le persone tendono verso le offerte con inventivi oppure verso il più pratico mercato dell’usato, i cui prezzi nell’ultimo anno sono stati in media leggermente in calo. Nel 2019 il mercato dell’usato contava la compravendita di 19 milioni di veicoli, contro i 16,7 milioni di veicoli nuovi.

Le nuove forme di mercato

A seguito della riduzione del potere di acquisto, molti utenti in più hanno valutato anche la formula del Noleggio a Lungo Termine. Nei 19 milioni di utenti singoli che hanno girato per il web con l’intenzione di acquistare un veicolo, molti hanno scoperto siti come brumbrum.it, e-commerce di riferimento per il mercato automotive, e beneficiato di offerte di noleggio a lungo termine su brumbrum. Il Noleggio a Lungo Termine presenta una certa serie di vantaggi, come il pagamento di una tariffa unica concordata con l’agenzia e il più delle volte a misura del cliente, in modo da non avere altre spese se non per il carburante.

Il Covid-19 ha per forza di cose ridotto i contatti fra persone, quindi anche le possibilità di andare a vedere il veicolo in concessionario. Per questo motivo i brand si sono adattatati in fretta proponendo servizi di compravendita quasi o totalmente online. Tutti i passaggi sono digitalizzati, dal contatto con il professionista fino a un tour virtuale del veicolo ed una vera e propria prova sempre attraverso gli strumenti digitali.

In questo modo tutte le operazioni di confronto e preventivi per i privati sono state estremamente facilitate e rapide, al punto che possono essere eseguite con facilità col proprio smartphone direttamente da casa.

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