La burocrazia blocca il gemellaggio con Napoli. Ancora niente luci d’artista di Salerno. Intanto “spunta” Milano

Burocrazia e mancato coinvolgimento economico di alcuni enti che avevano sostenuto lo scorso anno l’iniziativa avrebbero fatto naufragare il gemellaggio Napoli-Salerno, con lo “scambio” tra luci d’artista e èpresepi e pastori di San Gregorio Armeno. A denunciarlo Gabriele Casillo, presidente dell’Associazione Corpo di Napoli secondo il quale sarebbe saltata l’installazione delle Luci d’Artista a San Gregorio Armeno, la strada riconosciuta a livello mondiale come la capitale del Natale, nonostante l’impegno dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele che fino alla fine ha tentato di concretizzare il gemellaggio tra gli artigiani presepiali più famosi del Mondo, riuniti nell’Associazione Corpo di Napoli – Onlus e la nuova grande meta natalizia campana, come viene definita nel capoluogo campano: “Salerno diventata, proprio grazie alle ormai famose e bellissime Luci d’Artista il più grande attrattore turistico regionale e che già dal 1° novembre ha acceso, in tutta la Città, le splendide decorazioni luminose ed incrementato i flussi di visitatori – si legge in una nota dell’Associazione – gli stessi che Napoli, grazie alla Storica Fiera di Natale ai Decumani, riusciva a convogliare fino allo scorso anno! “Senza le Luci d’Artista – ha commentato Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione Corpo di Napoli – già abbiamo assistito ad un calo delle presenze nel Centro Antico di Napoli, di oltre il 45% rispetto allo scorso anno e non è solo un problema legato alla crisi economica, come alcuni vogliono sostenere; basta guardare il successo giornaliero di Salerno che proprio in questo periodo, attrae centinaia di migliaia di persone al giorno. Il Natale napoletano regge solo la domenica ma la mancanza di una progettualità e di un piano “mobilità” pedonale compromettono la vendita dei presepi e di tutto quello che San Gregorio Armeno ed i Decumani in generale offrono particolarmente in questo periodo. Avevamo per tempo lanciato l’allarme ed avevamo teso la mano in segno di collaborazione all’Amministrazione Comunale; avevamo significato l’importanza di portare a Napoli, per tempo dall’inizio di novembre, le Luci d’Artista che Salerno aveva già appositamente fatto realizzare, con nuovi e più belli moduli luminosi a basso consumo d’energia e guardando al riciclo dei materiali con forme d’arte innovative; avevamo spiegato già dallo scorso mese di giugno che, se il Comune voleva, insieme alla Camera di Commercio, recuperare un’immagine “civile” della Città, doveva collocare le luminarie “classiche” in tutti i vicoli che affiancano San Gregorio Armeno per creare vie di fuga e percorsi alternativi capaci non solo di guidare i visitatori in sicurezza ma anche per dare fiato all’economia dei bassi e delle botteghe che in questi antichi vicoli sono presenti; avevamo chiesto un presidio medico-sanitario in zona ma tutto questo, al di là delle belle parole e degli impegni non si è concretizzato. San Gregorio Armeno non avrà le Luci d’Artista e, giunti quasi alla metà del periodo della Fiera di Natale, ancora si attende l’installazione delle luminarie “alternative” promesse a più riprese negli ultimi tempi! L’Associazione Corpo di Napoli però intende rispettare l’impegno d’onore assunto con il Comune di Salerno ed ha già rinnovato il gemellaggio culturale avviato lo scorso anno: se Napoli non ci aiuta a promuovere degnamente le nostre antiche ed artistiche, storiche produzioni presepiali, sarà la Città di Milano, che ospiterà il gemellaggio tra San Gregorio Armeno e Salerno: già sono in viaggio, infatti, verso la città meneghina, le più belle opere d’arte presepiale di San Gregorio Armeno che saranno ospitate, insieme al Presepe Dipinto del maestro Salernitano Mario Carotenuto ed alcune altre realizzazioni artistiche offerte dalla Bottega San Lazzaro di Salerno, in una innovativa cupola di vetro, appositamente realizzata dal Comune di Milano per ospitare le nostre opere d’arte, in Piazza del Duomo.
Sarà una vetrina d’eccezione in vista dell’EXPO 2015 e l’ennesima occasione perduta da Napoli per dimostrare che il cambiamento promesso era una cosa vera e non più uno slogan d’altri tempi. Noi porteremo comunque anche a Salerno i pastori più significativi del Presepio tradizionale napoletano e la 141^ Fiera di Natale ai Decumani la dedicheremo ad Enrico Caruso, simbolo dell’emigrante napoletano, eccellenza artistica respinta da una Città ingrata ma che porta comunque, anche in giro per il Mondo, sempre nel cuore”.

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