Il giorno di Bersani in Campania tra Salerno e Napoli

Giornata in Campania per il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani impegnato tra Salerno e Napoli (diretta su Youdem Tv) nelle ultime ore della campagna elettorale. Prima tappa nel secondo capoluogo regionale, dove il candidato premier del centrosinistra ha parlato con il sindaco De Luca per qualche minuto prima di incontrare la stampa e, quindi, i cittadini nel Salone dei Marmi. Prima di ascoltare Bersani, diversi interventi di rappresentanti del tessuto produttivo ed imprenditoriale locale, da Arzano, presidente della Camera di Commercio, a Maccauro, leader degli industriali, al Rettore dell’Università, Pasquino, al sindaco De Luca.
Il presidente di Confindustria Salerno ha ricordato a Bersani, come aveva fatto qualche giorno fa anche con Letta, della crisi dell’ex Pennitalia, ormai vicina alla chiusura definitiva da parte dell’Agc Glass. Una ennesima vertenza che si inserisce in un problema ben più serio per il quale, ha detto l’imprenditore salernitano, occorrerà un piano incisivo da parte del futuro Governo. “Occorre programmare” ha aggiunto Maccauro e far ripartire l’economia.
Il Rettore Pasquino ha invece ricordato al segretario del Partito Democratico il documento che gli aveva inviato con gli altri rettori degli atenei campani e che, poi, è servito per integrare il programma di Bersani per le elezioni Politiche 2013. “Più merito ed attenzione per gli studenti” ha chiesto Pasquino che ha rivendicato anche una distribuzione più equa per le università italiane.
In un salone dei Marmi affollato in ogni ordine di posto, poi, è toccato al padrone di casa, il sindaco di Salerno De Luca fare gli ultimi saluti prima di introdurre finalmente Bersani. “Se c’é una terra che ha interesse e che si parli di lavoro e di sviluppo locale è la Campania”. E’ quanto ha affermato il primo cittadino. De Luca ha puntato il suo discorso su tre punti: il lavoro, lo sviluppo e gli enti locali. “Siamo ridotti ultimi per reddito procapite – ha detto – oltre 150mila giovani stanno emigrando al Nord. La situazione per la nostra regione è davvero molto difficile”.
Una linea condivisa da Bersani, che ha concluso l’iniziativa al Comune di Salerno. Al primo posto secondo il segretario del Pd l’abbassamento delle tasse sul lavoro. E poi un piano di piccole opere pubbliche da far partire, in deroga al patto di stabilità, grazie all’operato dei comuni per i quali De Luca si era speso in precedenza.
“Dal 26 febbraio avremo un’Italia sola. Noi mandiamo a casa il leghismo che ha provocato un sacco di guai – ha aggiunto Bersani Se il Sud non si muove, anche l’Italia non si muove. Napoli deve fare la sua parte. Il banco di prova deve essere l’impiego dei fondi europei”.
Per il candidato premier del centrosinistra, inoltre, “Il nostro piano non è un libro, ma un piano per il lavoro con punti molto concreti che riguardano un orientamento del fisco in favore del lavoro, i pagamenti e la liquidità per le piccole imprese, il tema dei Comuni, degli enti locali, l’economia verde, le infrastrutture a cominciare dalla banda larga, la politica industriale”. L’importante, in ogni caso, sempre secondo Bersani è che ci sia consapoevolezza della difficoltà del momento vissuto in Italia.
“Chi prende il Governo deve avere il coraggio di cambiare. A chi è disilluso, a chi ha rabbia, a chi vuol protestare, noi diciamo – ha detto Bersani – che la protesta da sola non risolve. Ma anche un governo senza cambiamento non risolverebbe”. (210213)

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