Cancellare la prestazione ed il risultato con il Giugliano e ripartire con rinnovate convinzioni cullando ancora l’ambizione di poter raggiungere il Benevento primatista ma soprattutto per prendere piena consapevolezza della forza di un gruppo che si sta esprimendo al di sotto delle attese. Cerignola è partita da ex per tanti, su tutti Raffaele, l’allenatore finito nel mirino della critica per le prestazioni altalenanti della sua squadra che, in questo campionato, ha sempre difettato sul piano della continuità. A Raffaele si chiede di trasmettere quel qualcosa in più per garantire il salto di qualità alla sua Salernitana che non può e non deve sbagliare il prossimo appuntamento. A Cerignola il tecnico si ritrova, di fatto, con quasi tutto l’organico a disposizione. Assenti gli infortunati storici ai quali si è aggiunto Antonucci, arrivato a Salerno non al meglio della condizione, e che salterà le tre ravvicinate partite che attendono i granata con Capomaggio e compagni che puntano al massimo possibile per recuperare, si spera, punti su Benevento e Catania. In Puglia la Salernitana giocherà con il 3-5-2, minime le variazioni nella composizione dell’undici titolare rispetto all’ultima partita disputata. Quirini prenderà il posto dello squalificato Longobardi mentre Capomaggio dovrebbe tornare nel suo ruolo naturale, quello di regista, per fare spazio a Golemic in difesa. In avanti conferma in vista per la coppia Lescano-Ferraris.


