Dal “siamo tutti d’accordo”, al “tutti danno per fatta l’operazione” fino al arrivare al “ci sono alcune cose da rivedere, o si farà così o niente”. Nelle ultime 24 ore è andata più o meno così la trattativa per la cessione della Salernitana da Iervolino e Rufini, con l’entourage dei due imprenditori a lavoro per vedere, rivedere, controllare documenti e numeri. La Antares s.r.l. vuole la Salernitana, alle 18, nello studio notarile Occorsio di Roma è confermato l’appuntamento tra le parti che, nelle previsioni, dovrebbe servire a siglare l’atto di cessione del club granata. A questo punto, però, tanto sicuri non si può essere dopo aver ascoltato fonti vicine alle due parti. Ricapitalizzazione, ruolo dell’attuale cda della Salernitana e quello dell’advisor Sarandrea, gestione del club nel periodo di valutazione dell’operazione da parte della federcalcio ed altri elementi contenuti nel preliminare che l’acquirente chiede di specificare in modo dettagliato per tutelare tutti, chi vende e chi acquista. Insomma si chiede di modificare alcuni passaggi di ciò che era contenuto nel preliminare firmato dalle parti lo scorso marzo. Ed allora i consulenti di Iervolino hanno manifestato al patron il proprio pensiero, a lui il compito di dare l’ok definitivo, che semrbava arrivato non più tardi di un giorno fa. Insomma, è una nostra sensazione, qualcosa sembra cambiato nel rapporto tra le parti ed i consulenti di Rufini avrebbero lasciato intendere che o si fa come richiesto oppure la trattativa potrebbe anche saltare. Insomma l’odierno appuntamento dal notaio, già rinviato qualche settimana fa, potrebbe essere da dentro o fuori. Nel frattempo i salernitani si interrogano su quella che sembra diventata una vera e propria telenovela, invocano chiarezza con una parte di tifoseria che fa pressione su Iervolino affinchè resti e rilanci.


