Giornalisti a lezione di diritto di cronaca a Salerno con il sostituto Elena Guarino

Si è parlato del diritto di informare e del reato di diffamazione a mezzo stampa, ieri mattina, a palazzo di città, a Salerno, nell’ambito di un’iniziativa di formazione per i giornalisti. Della delicata questione hanno parlato il pm della procura di Salerno, Elena Guarino, e l’avvocato Cecchino Cacciatore. Entrambi sono stati introdotti dal presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. Era presente il presidente dell’associazione giornalisti salernitani, Enzo Todaro. Il fondamento del diritto di cronaca è nell’art. 21 della Costituzione, in quanto libera manifestazione del pensiero. Essendo la cronaca narrazione di fatti rivolta alla collettività, se ne deduce che la sua funzione è quella di informare la collettività. Di norma, i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero sono rappresentati dal rispetto di quei diritti inviolabili che l’art. 2 della Costituzione fin dalla sua nascita si è incaricato di accogliere e garantire: a cominciare da concetti come onore, decoro, reputazione. Diritti della persona che l’ordinamento tutela attraverso la previsione di reati come l’ingiuria e la diffamazione. E, nel conflitto tra manifestazione del pensiero e diritto inviolabile, è sempre quest’ultimo a prevalere. Non così per il diritto di cronaca. Costituendo al tempo stesso espressione della libertà di pensiero ed insostituibile strumento di informazione al servizio esclusivo della collettività, il diritto di cronaca vanta una tutela rafforzata. Tutela rafforzata, ma non assoluta. Il diritto inviolabile del singolo individuo soccombe di fronte all’esigenza informativa, ma nel rispetto di alcune precise condizioni: a) la verità dei fatti; b) l’interesse pubblico alla notizia; c) la continenza formale, ossia la corretta e civile esposizione dei fatti.
In assenza anche di uno solo di questi requisiti, il diritto inviolabile risorge in tutta la sua pienezza, rendendo illecita la manifestazione di pensiero.
Il rapporto tra diritto di cronaca e diritto inviolabile della persona è molto complesso nelle vicende giudiziarie. L’avvocato Cacciatore ha proposto la liberalizzazione della notizia. Ascoltiamo il sostituto procuratore Elena Guarino. (050515)

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