Fonderie Pisano. Progetto di decarbonizzazione, nessuna bocciatura ma nuove prescrizioni

Se ne riparlerà tra un mese ma il progetto di decarbonizzazione non è stato bocciato. Chiesti alla proprietà alcuni accorgimenti, nuove prescrizioni che andranno poi ridiscusse tra trenta giorni. La decisione è arrivata dopo poco di due ore della riunione della Conferenza dei Servizi convocata per discutere delle Fonderie Pisano, dell’eventuale riapertura dello stabilimento di Fratte la cui produzione è ferma da mesi. Il progetto di decarbonizzazione proposto dalla proprietà, cioè l’installazione di tre forni elettrici in sostituzione di quelli a carbone per ridurre l’impatto ambientale e riprendere la produzione in attesa della delocalizzazione, deve essere rivisto. e rivalutato L’eventuale ripresa dell’attività produttiva permetterebbe ai circa cento lavoratori di tornare in azienda, in questo momento sono in cassa integrazione con stipendi che solo per alcuni arrivano a mille euro. Ammortizzatori sociali che scadranno a breve. Sotto al sole i lavoratori, molti con i propri familiari, hanno atteso la decisione in presidio raccontando le proprie storie, condividendo le proprie paura, le difficoltà quotidiane affrontate ogni giorno con grande dignità.

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