Sulle Fonderie Pisano, dopo l’incontro di ieri in Regione, è anche intervenuto il candidato alla carica di sindaco di Salerno Franco Massimo Lanocita. “E’ questa una vera e propria svolta, tenuto conto che fino ad alcuni mesi fa abbiamo avuto una Regione ambigua – ha dichiarato Lanocita – che da un lato diceva che le fonderie dovevano chiudere e dall’altro regalava autorizzazioni ambientali al di fuori di ogni regola per ulteriori anni di attività. Oggi si apre una fase nuova. La dicotomia tra salute e lavoro va risolta, mettendo insieme questi due valori, ma sicuramente passa attraverso la localizzazione in un altro sito idoneo di una moderna fonderia alimentata con combustibili non inquinanti. Anche il Comune, in questa fase, può fare la sua parte abbattendo le tasse comunali nei confronti dei dipendenti residenti a Salerno, i quali oggi restano fuori dal processo produttivo, e accompagnandoli fino a quando non saranno riassorbiti nel nuovo impianto. Come è noto la delocalizzazione è prevista già dal lontano 2006 nel nuovo Piano urbanistico comunale, per la quale nell’area di Fratte in cui insiste sono previste residenze e attività commerciali. Oggi, lo ribadisco, quella fabbrica non è più compatibile con la destinazione urbanistica dell’area. Va delocalizzata, anche per i danni che ha prodotto , essendo un’attività insalubre perché gli impianti che utilizza risalgono alla seconda metà del secolo scorso”.