Individuare un terreno in provincia di Salerno per evitare che l’Italia perda un’altra industria siderurgica. E’ la proprietà del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che si è fatto carico della problematica delle Fonderie Pisano, degli oltre 100 lavoratori che ieri hanno sfilato tra le strade di Roma e che poi hanno presidiato la sede del Ministero in attesa dell’esito dell’incontro chiesto ed ottenuto dalla Fiom CGIL per portare a conoscenza della situazione in cui lo stabilimento si trova. Chiuso ormai da settimane dopo il provvedimento di diniego dell’autorizzazione integrata ambientale, senza la quale le attività industriale non possono proseguire, da parte della Regione Campania. Al tavolo, oltre al capo della segretaria tecnica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si sono ritrovati i segretari nazionali, regionali e provinciali della FIOM CGIL, le RSU delle Fonderie Pisano, l’azienda con il suo amministratore delegato, il presidente dell’ASI Salerno Antonio Visconti ed ancora per la Regione Campania ha partecipato in collegamento l’Assessore alle attività produttive e allo sviluppo economico Fulvio Bonavitacola. L’occasione per la FIOM e per le RSU per richiamare a responsabilità l’azienda e le istituzioni locali, all’azienda la richiesta di garantire la continuità occupazionale e di confermare l’impegno a costruire una nuova fonderia con le nuove tecnologie green. Il Ministero ha chiesto che il nuovo progetto di un nuovo impianto industriale venga consegnato direttamente a Roma, ampia collaborazione dunque da parte del Ministero per riuscire ad individuare un’area, che sia adeguata, in provincia di Salerno in cui delocalizzare l’azienda di via dei greci, una priorità da riuscire a realizzare quando prima. D’altra parte il Ministero ha anche appreso dell’esistenza di un terreno nelle disponibilità dei Pisano a Luogosano in provincia di Avellino. I lavoratori delle Fonderie di Salerno ieri erano, infatti, sostenuti anche da una rappresentanza di lavoratori dell’ex Arcelor Mittal di Luogosano. Un nuovo incontro a Roma è fissato alle 15.00 del prossimo 18 maggio, data entro la quale sarà visionato dal Ministero il nuovo progetto di fonderia e verrà presentato un primo elenco di aree idonee, percorso nel quale verrà anche presa in considerazione la situazione del sito in provincia di Avellino. Intanto prima del 18 maggio ci sarà la pronuncia nel merito del Consiglio di Stato che ieri ha respinto l’istanza d’urgenza presentata dalla proprietà contro il diniego dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Per il Presidente Vincenzo Neri non c’è urgenza, la discussione è stata quindi rinviata all’udienza camerale che sarà fissata al massimo entro i prossimi 15 giorni.
Fonderie Pisano. Ieri incontro al MIMIT, prioritario trovare un sito in provincia di Salerno
DiOlga Sammauro
Apr 21, 2026

