Fonderie Pisano di Salerno, entro la prossima settimana la possibile ripresa produttiva

Lunedì prossimo sarà un giorno importante per le Fonderie Pisano di Fratte a Salerno dopo l’invio, nella giornata di ieri, dei dati rilevati dai tecnici dell’Arpac, l’Agenzia per l’ambiente, alla Regione Campania dopo che il 16 maggio scorso Palazzo Santa Lucia aveva bloccato la produzione. Nessuno sa cosa sia stato scritto dall’Agenzia regionale per l’ambiente.Ieri alcuni lavoratori sono anche stati a Napoli ma gli uffici erano già chiusi. Con molta probabilità si dovrebbe consentire il riavvio delle produzioni per completare il ciclo di controlli sulle Fonderie. Intanto nei giorni scorsi il neo direttore del dipartimento di Salerno dell’Arpac, Antonio De Sio, ha incontrato gli attivisti dei comunitati assicurando che i controlli sarebbe stati rigorosi. Nel frattempo si muovo anche i lavoratori che da giorni stanno avendo una serie di incontri informali con rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni. Obiettivo dei lavoratori, ha detto Angelo Clemente della Rsu, quella di accelerare tutte le procedure per la delocalizzazione della fabbrica. Nel frattempo, nel rispetto di tutte le normative si lavora anche per il ritorno in attività dello stabilimento anche e soprattutto per evitare che si perdano le commesse, pregiudicando nei fatti la stessa esistenza dell’azienda. Il prossimo 6 luglio, intanto, ci sarà la prima udienza al Tar per il ricorso presentato dalle Pisano contro la Regione. Al lavoro l’avvocato Lorenzo Lentini sulla richiesta giunta da Napoli di una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale.

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