La pronuncia del Tar Campania è attesa il prossimo 15 aprile, intanto i lavoratori delle Fonderie Pisano restano in attesa. Le attività allo stabilimento di Via dei Greci a Fratte sono ferme dalla scorsa settimana, da quando cioè la Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale all’industria che è stato così costretta a chiudere, rigettando di fatto il progetto di riesame per l’adeguamento alle norme tecniche europee sulle migliori pratiche ambientali disponibili. Si è aperta così una grave emergenza occupazionale, con l’azienda che intanto ha deciso di presentare ricorso al Tar per chiedere la sospensione dell’efficacia del provvedimento della Regione Campania di diniego dell’Autorizzazione integrata ambientale che ha stoppato le attività. Lo scorso lunedì l’incontro in Confindustria a Salerno non è servito a tranquillizzare le oltre 100 maestranze che vedono orano seriamente a rischio il proprio futuro. Anzi nell’incontro è la proprietà dei Pisano è stato chiara: non si farà ricorso agli ammortizzatori sociali se dovesse arrivare esito negativo dal tar “I lavoratori non possono essere lasciati soli, non lo accettiamo” ha dichiarato la segretaria provinciale della Fiom Cgil di Salerno che ha ribadito la necessita che gli enti si impegnino per trovare una soluzione immediata”


