Finanza a caccia di evasori in provincia di Salerno

Dopo l’operazione di sabato, la Guardia di Finanza, per tutta la giornata di domenica, ha eseguito mirati interventi di controllo non solo nella città di Salerno, ma anche in diversi centri della sua Provincia.
Militari in “divisa” hanno perlustrato numerosi “quadranti” del territorio salernitano per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta; i “baschi verdi” hanno cosi eseguito sistematiche perlustrazioni e sequestri soprattutto in aree particolarmente esposte a tali fenomeni illeciti, quali quelle del centro storico, lungomare e altre zone della città e provincia.
Pattuglie in “abiti civili” hanno invece effettuato attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, riservandosi particolare attenzione, oltre alla città di Salerno, anche in altre località della provincia, quali Agropoli, Marina di Camerota (Palinuro), Positano, Amalfi, Eboli, nonché l’Agro-nocerino-sarnese.
Complessivamente, nel corso del controllo di 559 esercenti, sono state contestate 376 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali (68%) da parte di operatori economici delle più disparate categorie commerciali (bar, frutta e verdure, pizzerie, ristoranti, pescherie, macellerie, barbieri, parrucchieri, autofficine, cartolerie, profumerie, centri estetici, fiorai, lavanderie, oreficerie, ecc.).
I controlli hanno avuto come destinatari anche numerosi stabilimenti balneari della costa cilentana, amalfitana, litorale salernitano e Piana del Sele (che fino alla scorsa stagione estiva erano esentati da tali obblighi fiscali in relazione alle prestazioni di servizi rese sul litorale demaniale) ed hanno permesso complessivamente di accertare la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali in 175 casi, a fronte di 247 controlli complessivamente eseguiti nei confronti di esercizi commerciali e venditori ambulanti.
A seguito dell’intensificazione dei controlli svolti dalle Fiamme Gialle è stato rilevato che durante il fine settimana la percentuale di controlli regolari è aumentata in modo molto significativo.
L’estensione dei controlli eseguiti dai finanzieri nelle località turistiche della provincia in materia di lavoro sommerso ha permesso di individuare, complessivamente, 58 lavoratori irregolari e/o in “nero”. Al termine di un controllo nei confronti di un ristorante di Villammare (SA), i finanzieri hanno richiesto alla Direzione Territoriale del Lavoro di Salerno la sospensione dell’attività commerciale, in quanto la percentuale dei lavoratori in nero rilevata (pari al 37,50 per cento) è risultava superiore a quella consentita (20%).
I controlli sono stati estesi anche ai principali porti turistici locali, al fine di identificare i proprietari e gli utilizzatori di yacht ed auto di lusso affluite nelle più rinomate località della provincia.
Infine, nel corso dei controlli contestualmente eseguiti nell’ambito del medesimo piano di controllo economico del territorio, sono stati anche sequestrati 349 prodotti contraffatti (capi di abbigliamento, borse e scarpe) recanti noti marchi internazionali, 1.662 supporti audiovisivi, 1.586 articoli scolastici contraffatti e 132 accessori di abbigliamento contraffatti. (060812 com)

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