Salerno – Dopo Lodi, Pagani. Assaltato un portavalori in Corso Ettore Padovano

Non è riuscito l’assalto di tre malviventi ad un furgone portavalori a Pagani. Armati di mitra hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con le guardie giurate. Tre le persone rimaste ferite. In gravi condizioni il figlio di un orefice della zona. (281114)

Torna in azione la banda dei portavalori. Ad un giorno dall’assalto sull’autostrada A1, nei pressi di Lodi, ed a due anni da quello del 17 luglio del 2012, a danno di un mezzo della Ipervigile, sull’autostrada Napoli-Salerno, un altro furgone è stato preso di mira dai malviventi, nuovamente nell’Agro, a Pagani, di fronte all’ufficio postale di Via Ettore Padovano, dove perse la vita nel 2008, nel corso di una rapina, il tenente dei Carabinieri, Pittoni. L’ufficio, però, stavolta non c’entra nulla se non perché i vigilantes avevano deciso di parcheggiare il loro furgone proprio davanti, per raggiungere a pieni la vicina filiale del Monte dei Paschi di Siena, per portare all’istituto contanti per 80 mila euro. Una somma ingente che la banda avrebbe voluto portar via. Proprio quando le tre guardie giurate si sono incamminate verso la traversa della banca, intorno alle 11 di mattina, è scattata l’operazione, con i ladri che si sono presentati armi in pugno, con l’intenzione, a quanto pare soltanto di intimidire e di costringere i vigilantes a consegnargli le borse con il denaro. Almeno tre i banditi sbucati da dietro alcune fiorire, di cui due armati di mitra. Ne è nato un conflitto a fuoco con una ventina di bossoli rimasti sul marciapiedi. Tre le persone che sono rimaste ferite, commercianti della zona o passanti, lì per caso, forse colpiti da alcuni proiettili esplosi dalle guardie giurate per difendersi. Due di loro sono rimaste ferite in maniera lieve. Si tratta di una cassiera di un vicino supermercato e di una signora che stava facendo la spesa e che ha cercato riparo in un negozio per evitare il peggio quando si è scatenato l’inferno. Tutti si trovavano sul marciapiedi di fronte. Condizioni più gravi, invece, per il figlio di un orefice, colpito al volto da un proiettile che , entrato dal mento, gli è uscito senza fortunatamente interessare la massa cerebrale. Ricoverato in un primo momento all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore è stato, quindi, trasferito al Cardarelli di Napoli, all’unità maxillofacciale per un delicato intervento chirurgico. Sul posto le forze dell’ordine e le ambulanze del 118. Subito sono scattate le indagini per cercare di intercettare i componenti la banda che, subito dopo il conflitto a fuoco, dopo aver fallito l’assalto, si è data alla fuga, dileguandosi, a quanto pare grazie ad un complice che li attendeva alla fine della traversa con un’autovettura. I carabinieri hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti su Corso Ettore Padovano, in particolare dell’ufficio postale e della banca, per ricostruire nel dettaglio la vicenda e per cogliere eventuali indicazioni per giungere al riconoscimento dei malviventi. In tarda mattinata è stata anche ritrovata un’auto data alle fiamme ma sembra che non sia collegata al colpo. (281114 Giancarlo Frasca)

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