Dopo l’attentato di Tunisi, allerta massima anche in Campania dove il 21 arriva il Papa

L’attentato a Tunisi rilancia l’allarme terrorismo in Italia ed anche in Campania, anche e soprattutto in vista dell’arrivo del pontefice, il 21 marzo, tra Pompei e Napoli. Militari in strada anche a Salerno. (190315)

L’uccisione di 4 turisti italiani, su un totale di 20 vittime, nell’attentato al Museo del Bardo di Tunisi ha riproposto in tutta la sua gravità l’allarme terrorismo anche in Italia. A parte la vicinanza, geografica e culturale del paese della costa sud del Mediterraneo, crescono i timori per possibili azioni isolate dei così detti combattenti stranieri, semmai da tempo residenti in nazioni europee. Anche in Italia ed in Campania sono scattati controlli straordinari antiterrorismo, potenziati in questi giorni per l’imminente arrivo di papa Bergoglio che il 21 sarà a Pompei ed a Napoli. Il piano di sicurezza coinvolge sia la provincia di Napoli che quella di Salerno dove, già dallo scorso 16 marzo sono iniziati i pattugliamenti disposti dal Ministero degli Interni. 30 i soldati dell’esercito destinati al capoluogo salernitano che stanno vigilando ai così detti obiettivi sensibili. Militari, quindi, impegnati a rotazione davanti alla curia arcivescovile, al porto commerciale ed all’aeroporto di Salerno Pontecagnano, davanti ad alcune scuole, uffici giudiziari, segreterie politiche, palazzi istituzionali, luoghi di ritrovo islamici ed anche redazioni di tv e giornali.

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