
Il personale del Centro di Riferimento Regionale per la Ristorazione Collettiva ed i Prodotti Agroalimentari Tradizionali dell’Asl Napoli 1 Centro, dell’ASL Caserta e dei Carabinieri Forestali di Marcianise, dopo un’attività di verifica di secondo livello su 165 carcasse di ovi-caprini, ha accertato l’idoneità al consumo umano delle carni. I prodotti sequestrati sono stati poi consegnati al Banco Alimentare di Fisciano con successivo smistamento ad altri enti del Terzo Settore e famiglie meno abbienti della Campania. Il tutto è stato fatto nel rispetto della norma di legge che prevede la confisca degli alimenti sequestrati e, qualora ritenuti idonei al consumo, la loro successiva donazione ad organizzazioni caritatevoli. La donazione al Banco Alimentare ha permesso di distribuire queste risorse alimentari a persone e famiglie in difficoltà, offrendo un sostegno concreto e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale derivante dallo spreco di cibo. Nel 2024 sono state ridistribuite circa 17 tonnellate di alimenti che altrimenti sarebbero andate distrutte.


