De Luca torna a scrivere a Letta sulle deleghe da viceministro: “Non intendo accettare nessun ricatto politico”

Sfida senza fine tra De Luca e letta sulla mancata assegnazione delle deleghe da viceministro. Il primo cittadino è tornato a scrivere al presidente del Consiglio chiedendo finalmente la risoluzione della vicenda e ribadendo di non essere disposto a cedere a “ricatti”. (251113)

Questo il testo della lettera inviata oggi da De Luca a Letta:
“Caro Presidente,
nel nostro colloquio di lunedì 4 novembre ci siamo lasciati con il Tuo impegno a risolvere, nel giro di pochi giorni, la questione della definizione delle responsabilità nell’ambito del Ministero Infrastrutture e Trasporti.
E’ trascorso molto tempo, senza alcun fatto nuovo, e dopo mesi di mie sollecitazioni scritte.
Credo di aver aspettato anche troppo, per puro senso di responsabilità.
Ho sentito circolare, qua e là, l’opinione che non si definiscono le mie deleghe a causa della mia permanente funzione di Sindaco. Come Tu sai bene, si tratta di un argomento falso. Come Tu sai bene, già quattro mesi fa mi era stata avanzata una proposta di deleghe – che rendo oggi pubblica – che io ho respinto perché provocatoria ed in violazione del dettato della Legge 81/2001.
Dunque. T’invito per l’ennesima e – definitiva – volta a risolvere la questione, esercitando le prerogative che la Legge 81/2001 assegna in primo luogo a Te.
Ti confermo che non intendo accettare nessun ricatto politico nell’ambito del Ministero, né ruoli contemplativi e subalterni, rispetto a logiche burocratico-lobbistiche, che vanno combattute e sconfitte.

Con cordialità
Vincenzo De Luca”

Sempre oggi, inoltre, il primo cittadino dai propri profili su facebook e Twitter, oltre che sul sito vincenzodeluca.it ha duramente attaccatto la trasmissione di rai 3, alle Falde del Kilimangiaro, colpevole a suo dire di aver trasmesso un secondo servizio sul Crescent, definito fazioso:

“Il programma “Alle Falde del Kilimangiaro” (Rai 3) ha dedicato, nella puntata di domenica 24 novembre, un ennesimo servizio alle vicende del Crescent di Salerno. Avevo dato la mia immediata disponibilità ad intervenire in diretta nel corso del programma per concedere alla conduttrice ed alla redazione un’ampia intervista sul rapporto ambiente e trasformazione urbana. La platea televisiva avrebbe così avuto la possibilità di conoscere tutti gli aspetti della vicenda. Tale disponibilità è stata completamente ignorata; è stato mandato in onda un servizio fazioso senza contraddittorio alcuno, in violazione delle più elementari norme della corretta informazione. Chiedo ai vertici della Rai, dell’Ordine dei Giornalisti ed ai responsabili del programma: è questo il modo d’informare i cittadini, è lecito utilizzare denaro pubblico per condurre una vera e propria campagna di stampa denigratoria nei riguardi di un’amministrazione comunale e di un’intera comunità?”

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