De Luca sul provvedimento dell’Antitrust sulla incompatibilità: “Falsi moralismi, non assegnate le deleghe”

Incompatibilità del sindaco di Salerno con il ruolo anche di viceministro. Anche l’Antitrust avvia un procedimento. Le reazioni del mondo politico. Dal centrodestra si chiedono le dimissioni del primo cittadino che, partecipando ad un convegno sull’informazione radiofonica ha respinto le critiche tornando sulla mancata attribuzione delle deleghe. (081013 Giancarlo Frasca)

Entro il 30 novembre la situazione di incompatilità del sindaco-viceministro Vincenzo De Luca dovrà essere sanata. A dirlo l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che, nel Bollettino settimanale di ieri, ha comunicato ai aver aperto un procedimento nei confronti del primo cittadino di Salerno. Una decisione presa dopo la riunione dello scorso 18 settembre, avendo ascoltato il relatore, il presidente dell’Autority Giovanni Pitruzzella. Ricordando le leggi che regolano la questione, dalla 215 del 2004 al decreto 138 del 2011, l’Antitrust ha ribadito che “le cariche di deputato e di senatore, nonché le cariche di Governo, sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali”.
Una iniziativa, quella dell’Autority che ha preso il via nei mesi scorsi. Leggendo la nota pubblicata sul Bollettino, infatti, è possibile scoprire che il primo cittadino era stato chiamato già lo scorso 13 agosto a risolvere la siotuazione di incompatibilità, alla quale aveva risposto a settembre comunicando che il Consiglio Comunale aveva demandato alla Commissione Statuto di interpretare la legge. Questo non è bastato all’Autorità presieduta da Pitruzzella che, ora, ha aperto un vero e proprio provvedimento che dovrà chiudersi entro il 30 novembre.
Il diretto interessato ha, però, commentato a caldo, ieri sera, che si continuerà a seguire la procedura prevista per legge. Seppur contrariato, il primo cittadino ha ammesso che la decisione dell’Antitrust era assolutamente scontatta ed ovvia ma che, al tempo stesso, l’unica cosa di cui non si discute è quella della violazione della legge 81 che prevede le responsabilità dei viceministri. De Luca, in sostanza, è tornatio sulla mancata attribuzione delle deleghe.
Di tutt’altro avviso, intanto, il centro destra salernitano.
Con una nota firmata dal coordinatore cittadino Antonio Roscia, il Popolo della Libertà-Forza Italia di Salerno si è detto rammaricato per l’intervento di organismi esterni a Salerno.
Roscia ha anche lanciato un appello ai Consiglieri comunali di Salerno che non hanno votato per la incompatibilità di De Luca affinchè vi sia uno scatto di orgoglio e che il primo cittadino lasci il Comune, impegnandosi come viceministro.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Roberto Celano e raffaele Adinolfi.

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