De Luca presenta il programma per le regionali e rilancia l’impegno per le primarie campane

”Vuole chiedere a Maradona che sta facendo la finale della Coppa Campioni: te ne vai in panchina?” Così Vincenzo De Luca ha risposto oggi a chi gli chiedeva se fosse disponibile a ritirare la sua candidatura alle primarie in presenza di un candidato calato da Roma, come potrebbe essere Raffaele Cantone. ”Sono tre mesi che i candidati spuntano come funghi”, ha detto scherzando De Luca che ha poi commentato: “Cantone è una personalità di grandissimo livello che ha tutta la mia solidarietà e rispetto. Punto”.

“Io mi muoverò nell’ambito delle regole previste dal partito per le primarie e per il codice etico”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, sindaco decaduto di Salerno e candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione Campania. De Luca, a margine della manifestazione al cinema Filangeri di Napoli dove ha presentato il suo programma per la Regione, a chi gli chiedeva dell’imbarazzo di alcune aree del partito sulla sua candidatura ha risposto: “Non mi risultano queste notizie. C’è stata discussione con qualche esponente nazionale del partito che ci chiedeva di valutare l’opportunità di andare avanti. Io ho valutato l’opportunità e ho detto che di fronte a questa vicenda mi muovo nell’ambito dello statuto e del codice etico. Poi ho sollecitato il partito di fronte alla mostruosità che ho subito di avere non solo posizione non imbarazzo ma di battaglia politica per avere punti di civiltà”. A chi gli faceva notare l’assenza di alcuni esponenti di area Dem e dell’area legata al consigliere regionale Casillo che lo sostenevano, De Luca ha risposto: “A me nessuno mi ha detto di aver abbandonato niente. Non c’erano i parlamentari che son impegnati, quelli che stavano facendo il week end e quelli che sono impegnati altrove”.

“Sono l’unico candidato che parla alla società campana per le cose che ha fatto e non per quello che promette”. Così Vincenzo De Luca sul palco del cinema “Filangieri” di Napoli, presentando il programma dei suoi primi 100 giorni di attività in caso di elezione alla Presidenza della Regione Campania. Il sindaco decaduto di Salerno ha raccolto diverse centinaia di sostenitori nella sala partenopea, tra cui anche esponenti politici del Pd come Berardo Impegno. In platea anche il presidente del consiglio comunale di Napoli, Raimondo Pasquino, e gli ex assessori della giunta De Magistris Giuseppina Tommasielli e Bernardino Tuccillo. De Luca ha sottolineato la “sburocratizzazione che vuole applicare alla Regione Campania” ma ha anche ribadito, riferendosi alla vicenda personale che lo ha portato alla condanna per abuso d’ufficio, il suo no “alla paura della firma che uccide l’Italia. Quale funzionario firma sapendo che rischia l’abuso d’ufficio? Bisogna chiarire la differenza tra giustizia amministrativa e penale altrimenti non si si sblocca l’Italia”, ha detto facendo riferimento al decreto approvato dal Governo. A Renzi, De Luca si è riferito anche quando ha concluso il suo pensiero sulla vicenda delle Primarie in Campania. “Dobbiamo portare migliaia di persone al voto delle primarie – ha detto – facendo rispettare le regole visto che nel passato c’è stata a proposito qualche effervescenza. Io sono sereno, vado avanti nella battaglia sentendo la spinta della gente in carne ed ossa. Vado avanti con convinzione, semplicità e ironia, senza angosce sapendo che nessun impegno pubblico o politico esaurisce il senso dell’esistenza umana. Se Dio vorrà davvero questa sarà la volta buona”. Il sindaco decaduto non ha risparmiato attacchi, pur senza nominarlo, al suo avversario nelle primarie Andrea Cozzolino. “Non ho preso parte ai disastri su rifiuti e debito sanitario – ha detto – Posso fare campagna elettorale senza che qualcuno possa dire ‘tu sei quello che ha creato il debito'”. Ma ha anche attaccato la giunta regionale in Carica di Stefano Caldoro e, in particolare, l’assessore ai trasporti, Sergio Vetrella. “Dopo il terremoto dell’80 la disgrazia più grande è stato Vetrella. Preparatevi con le carovane a dorso di mulo per venire a Napoli”, ha detto a proposito dei problemi del trasporto pubblico in Campania. “Il centro del mio programma – ha aggiunto in sala dove c’era anche una rappresentanza dei lavoratori della Ericsson – è il lavoro. Partiamo per fare della Campania il più grande distretto turistico in Italia e in Europa ma per farlo ci vogliono anche le bonifiche. Lavoreremo anche sulla logistica e su porti e interporti”. Nel suo programma anche la “trasformazione urbana – ha detto – e l’assetto idrogeologico”, come pure la sanità: “spendiamo – ha sottolineato – trecento milioni l’anno di mobilità passiva degli ammalati, finanziando Lombardia, Emilia e Liguria mentre abbiamo professionalità per attrarre malati. Necessario anche mettere mano ai pronto soccorso che – ha concluso – sono campi di battaglia”. (140215)

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