De Luca, Caldoro ed il Pd campano, le strategie del sindaco di Salerno

De Luca sfida Caldoro ed attacca il Partito Democratico campano e delinea la strategia per il suo futuro politico. Intervista esclusiva del direttore di Telecolore, Franco Esposito. (170314 Franco Esposito)

Franco Esposito: I fondi europei, quelli non spesi, quelli da spendere sono i temi centrali in questi giorni. L’unica voce che si oppone al Governatore della Campania sembra la sua e partire, quindi da Salerno. E il Pd campano lo pensa allo stesso modo?

De Luca: Mi sembra si stia riposando, stanno dormendo a piedi. Se dovessi dirle che esiste un’opposizione in Campania direi una cosa non vera. Non mi sembra ci sia. Ma lasciamo perdere queste effervescenze della politica politicante. La mia obiezione alla Regione è questa: Abbiamo perduto 4 anni di tempo senza fare niente. E’ incredibile, abbiamo perduto quattro anni di tempo. Lei sa che c’era un parco progetti che era stato definito dalla precedente giunta regionale. Da sette anni il Comune di Salerno è il comune che manda alla regione progetti immediatamente cantierabili. Lei pensa che in questi 4 anni abbiano preso uno di questi progetti nostro o di altri comuni per accelerare la spesa dei fondi europei? Niente. Noi rischiamo di perdere i fondi europei perché non abbiamo aperto i cantieri, siamo arrivati all’ultimo anno della Giunta regionale e siamo con l’acqua alla gola. Si sta cercando di spenderli. Io credo che se ci sono progetti presentati da 530 comuni, questi sono i dati che abbiamo, a questo punto devono essere finanziati tutti, tutti quelli giudicati coerenti. Dico di più, a questo punto bisogna fare i decreti di finanziamento ai 530 comuni entro un mese di tempo. Questa è la mia sfida che ho lanciato ma non solo per provocare la Regione Campania dopo 4 anni di latitanza ma per una ragione tecnica precisa che questi fondi non vengono spesi e certificati entro il 2015 vengono revocati dall’Unione Europea e quindi rischiamo anche di rovinare i bilanci dei comuni. Una cosa incredibile.

D. Lei ha chiesto di ritirare l’istanza di ritirare l’istanza di sospensiva su questo tema?

De Luca: Sì, sì. C’era stata anche qui una speculazione vergognosa, infame. Il bando può andare avanti tranquillamente quindi non c’è nessun ostacolo. Aspettiamo. Io sto contando i giorni per vedere se tra un mese hanno fatto i decreti di finanziamento. Poi ovviamente io devo aggiungere una osservazione di fondo. Le risorse europee sono risorse straordinarie che dovrebbero servire a risolvere i problemi dello sviluppo della Campania non solo i problemi di ordinaria amministrazione. E lanceremo in questa settimana, con una iniziativa che faremo ad hoc sui fondi europei , altre proposte. Le faccio questo esempio. Noi abbiamo ancora una emegenza rifiuti drammatica. Ma vogliamo deciderci a risolvere almeno un grande problema di questa regione con i fondi europei sì o no? Realizzando tutti gli impianto che è necessario realizzare, a cominciare dagli impianti per la lavorazione dell’umido. Siamo pronti a regalare il progetto dell’impianto di compostaggio del Comune di Salerno per fare altri 20 di queste strutture. Bene. Un intervento con i fondi europei per dotare la Campania di dotare la Campania di tutti gli impianti necessari per fare la raccolta differenziata sarebbe un passo in avanti. Ma chi pensa che risolverà il problema della terra dei fuochi, il problema di 8 milioni di eco-balle che sono depositate a Giugliano e se non utilizziamo i fondi europei per questi grandi interventi strutturali per cosa li utilizziamo.
Altri due esempi, trasporto pubblico. C’è una ipotesi progettuale di una rete metropolitana su ferro della regione campania. Bene questo è uno degli interventi da finanziare con i fondi europei. C’è il progetto per l’interramento della ferrovia nell’Agro sarnese nocerino, il prolungamento della metropolitana verso l’università, verso Eboli, verso il casertano. Queste sono le cose serie. E poi un piano per il lavoro. Cioè un piano di formazione professionale e di lavori socialmente utile per gli idraulico forestali, per quelli che vivono con una condizione di precarietà da anni ed anni. Per gli esuberi dei consorzi di bacino. Abbiamo migliaia e migliaia di dipendenti che sono inseriti nei consorzi che tra poco no avranno da lavorare. Bastano questi tre esempi. Problema ambiente da risolvere definitivamente, problema rifiuti, metropolitana regionale ed un piano per il lavoro per spiegare per cosa dovrebbero essere usati i fondi europei. Io dico, oggi, finanziamo tutti i comuni che hanno mandato i progetti in più iniziamo a ragionare sulle questioni di fondo che fanno fare un salto di qualità alla regione, invece stiamo andando indietro. Ho già detto che se entro questo mese la regione non include la metropolitana di Salerno nel contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato la nostra metropolitana si chiude. Per l’irresponsabilità della Regione Campania perché le Ferrovie non possono andare avanti su una condizione di precarietà all’infinito. Questi sono i problemi di fondi che rimangono appesi. Ed invece qualcuno pensa di utilizzare i fondi europei per farsi un po’ di clientele a ridosso delle scadenze elettorali. Che vergogna.

D. Lei ha più sentito il premier Renzi. Lei ha ribadito recentemente la fiducia nel governo, nell’azione di Matteo Renzi. Da quando cioè Renzi non ha ritenuto di non farsi affascinare dal modello Salerno, lei lo ha più sentito?

De Luca: No, l’ho incontrato in una riunione di direzione a Roma. Ci sentiremo a breve. E’ impegnato, ovviamente, tantissimo sul piano internazionale con riunioni di governo degli altri paesi. Si stanno completando altre scadenze europei, quindi, è evidente che c’è un grande impegno anche da parte del Governo. Io credo che le scelte che hanno riguardato il Sud non siano adeguate ma non è un grande problema. A me interessa la sostanza, i risultati. E da questo punto di vista vale per il Governo Renzi quello che valeva per gli altri Governi precedenti. Io misuro i Governi sulla base dei risultati concreti che producono. Oggi sento di esprimere una posizione di fiducia e di speranza perché mi sembra ci sia la volontà di voltare pagina poi, se tra sei mesi vedremo che per i fondi europei non è cambiato niente, per il Sud non è cambiato niente, per la sburocratizzazione non è cambiato niente, esprimeremo una posizione negativa. Noi continuiamo a muoverci, sul panorama nazionale da uomini liberi. Vede, il vantaggio di fare politica come lo faccio io, ci sono dei limiti a non fare parte di crocchie, correnti, lobbie. Essere uomini liberi ti fa pagare dei prezzi ma ti da anche il grande privilegio di parlare nei confronti di tutti senza alcun vincolo, in assoluta libertà.

D. Si è sentito un po’ tradito dal Premier?

De Luca: No! Tradito no perché fai un governo di coalizione. Sono equilibri complicatissimi da trovare. Credo ci sia stata una posizione non amichevole da parte di qualche settore del centrodestra. E quindi capisco che ci sia stata qualche difficoltà. Io li avrei mandati a quel paese ma, insomma, abbiamo responsabilità diverse. Credo ci sia stato un problema di mediazione nell’ambito del Governo ma questo è assolutamente insignificante rispetto a noi ed al Sud. Noi dobbiamo guardare sempre ai risultati e non alle immagini o alla simpatia per questo o quell’esponente di Governo e su quelli valuteremo.

D. Ultima cosa, da qui ad un anno ci sono importanti scadenze, amministrative in alcuni comuni , poi, da qui ad un anno la Regione, le amministrative ancora. Cambierà lo scenario politico in questo territorio? Lei come lo immagina da qui ad un anno in Campania?

De Luca: Difficile a dirsi. Credo ci sia un elemento di frammentazione ulteriore. Credo cambierà in maniera radicale. In maniera radicale. Se dobbiamo avere una regione Campania che va avanti come questa, solo fumo. Se dovessi dirle una sola decisione importante presa…Io sono tra quelli che hanno l’abitudine di risolvere il lavoro degli altri. Ammesso che questa Regione avesse risolto il problema della metropolitana, finanziato il prolungamento fino all’Università, fino ad Eboli, fino a Caserta, io non avrei avuto alcuna difficoltà a dare merito alla regione. Mai io mica mi faccio condizionare dal segno politico che ha una Giunta o un’altra. La tragedia vera è che abbiamo realmente perduto 4 anni di tempo senza fare nulla, niente. Una cosa incredibile. Allora io mi auguro che si possa uscire fuori da questa palude che è la Regione Campania ed è una palude nella quale navigano tutti quanti. Io ho inventato il termine insaponare. Diciamo che a livello regionale c’è in atto una logica antica, di insaponamenti. Ognuno va a contrattare quello che può ma sui temi fondamentali che possono creare sviluppo per questa regione non c’è nulla.

D. A proposito di Pd. La candidatura alle regionali del Pd passerà per le primarie?

De Luca: E’ un obbligo statutario. Le primarie? Possiamo fare le primarie, le secondarie, le terziarie, il problema è la sostanza. Il problema è avere linee politiche chiare ed anche uomini e donne liberi, cioè in grado di combattere per gli interessi di questa terra e non per mettersi una medaglia al petto o prolungare sistemi di potere per una eternità. La logica politica che c’è in regione Campania è questa che poi è quella vecchia di sempre della clientela e del notabilato. Io sto in una istituzione, utilizzo i soldi pubblici, i soldi degli italiani non per risolvere problemi, creare lavoro, aprire cantieri ma per garantirmi il mio futuro, politico. Per candidarmi altre 300 volte, per mantenermi un bello stipendio, questa cosa a me non interessa.

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