Un danno erariale da quasi 3,7 milioni di euro viene contestato dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti (sostituti procuratori generali Mauro Senatore e Davide Vitale, coordinati dal procuratore Antonio Giuseppone) a 17 tra ex e attuali consiglieri e dirigenti della Regione Campania. Secondo la ricostruzione dei magistrati contabili e dei finanzieri, attraverso delibere adottate tra il 2019 e il 2021, i segretari di gruppi e commissioni avrebbero percepito stipendi dirigenziali mentre la Corte Costituzionale con una sentenza, la 146/2019, ne aveva decretato l’illegittimità. La svolta sull’indagine è arrivata all’alba di oggi, con le Fiamme Gialle che hanno notificato nei confronti di 17 tra consiglieri, ex consiglieri, dirigenti ed ex dirigenti della Regione Campania altrettanti inviti a dedurre. In sostanza, secondo gli inquirenti, si sarebbe perseverato nel riconoscere un trattamento analogo a quello dirigenziale a figure prive di un profilo professionale adeguato in contrasto con la competenza esclusiva assegnata in materia al legislatore statale, con il contratto collettivo nazionale di lavoro e con la stessa normativa regionale intervenuta a partire dal 2021 nonché in violazione ed elusione del giudicato costituzionale.






