Salerno, nuovo via libera alla ricapitalizzazione del Cstp. L’assemblea dei soci pensa ai privati

L’assemblea dei soci del Cstp torna a deliberare in favore della ricapitalizzazione. Gli enti proprietari, ora, dovranno integrare le rispettive quote. Previste due scadenze per i versamenti, al 20 giugno e dopo un mese. resta, però, il problema dell’adeguamento del contratto di servizio e dei rispettivi corrispettivi chilometrici. Proposto l’ingresso in società di capitali privati, in quota minoritaria. (050613)

Il Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici da un nuovo via libera alla ricostituzione del capitale sociale. L’assemblea dei soci, riunitasi nella sala riunioni della sede storica di Piazza Luciani a Salerno ha, infatti, deliberato sul ripianamento delle perdite maturate al 30 aprile e sulla ricapitalizzazione. Alla presenza del notaio D’Aquino, gli enti presenti, hanno votato a favore di un versamento entro il 20 giugno delle quote per la copertura delle perdite, pari a 2.912.376 e di una ulteriore quota di 1.250.000 come prima tranche per la ricostituzione del capitale sociale su una ricapitalizzazione complessiva di 2.600.000 euro.
1.350.000, quindi, la quota restante che, sempre in assemblea, si è deciso di saldare entro il 20 luglio.
Da verificare, ora, il rispetto di queste nuove scadenze, che potrebbero risultare decisive per la sopravvivenza del Cstp. garanzie in tal senso dovranno essere presentate il prossimo 1 luglio, in occasione dell’udienza al tribunale Fallimentare.
Già a novembre scorso, del resto, il Consorzio aveva deliberato in favore della ricapitalizazione. Oltre ai delegati della Provincia di Salerno e del comun capoluogo, gli assessori Cuozzo e Cascone, all’assemblea hanno partcipato i rappresentanti dei comuni di Angri, Baronissi, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Nocera Inferiore, Pellezzano, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafti e Vietri sul Mare. Tra gli assenti Mercato San Severino che, alla vigilia dell’appuntamento aveva ribadito di essere in regola con le rate arretrate e di non aderire alla ricapitalizzazione rispetto alla quale, secondo l’amministrazione della Valle dell’irno, rispetto alla normativa vigente non sarebbe stato possibile procedere. Voto in gran parte favorevole, in ogni caso, in assemblea per la ricostituzione del capitale sociale con le sole astensioni di Baronissi e Sant’Egidio.
Il presidente del collegio dei liquidatori Santocchio ed il direttore generale Barbarino hanno, inoltre, proposto agli enti proprietari, rifacendosi alla relazione sull’esercizio provvisorio, di versare successivamente una ulteriore quota di 2 milioni e 400 mila euro per consentire alla società di riportare il proprio capitale agli originari 5 milioni di euro.
Un aspetto sul quale i soci hanno deciso di effettuare una valutazione e, su proposta dell’assessore provinciale Cuozzo, verificare la possibilità dell’ingresso di capitali privati, con procedure ad evidenza pubblica, alienando una quota minoritaria non prima, però, di aver ottenuto il via libera del commissario giudiziale Nigro.
La questione sarà discussa in un’altra assemblea dei soci da convocarsi dopo la ripresa delle procedure del piano concordatario.
Intanto l’attenzione si sposterà sulla revisione dei contratti di servizio con la Provincia di Salerno per ottenere il ripristino dell’originario corrispettivo, ridotto nel 2002 con l’accordo ponte, per poter contare su maggiori risorse. I soci torneranno a riunirsi il 27 e 28 giugno per approvare il bilancio 2012 e nominare il collegio sindacale.

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