La difesa a tre è stato un pilastro del lavoro estivo, rappresenta un punto di riferimento nelle idee tattiche di Giuseppe Raffaele. Ora non c’è solo l’emergenza a dettare questa scelta (con il Cosenza non ci saranno gli squalificati Arena e Golemic) quanto la voglia di giocarsi l’eventuale risalita in classifica con il modulo a lui più caro. Una certezza, questa, pretesa dal club, e comunicata dopo attenta valutazione dall’allenatore ai dirigenti al termine di un summit qualche giorno fa. Niente più difesa a quattro che sembrava una certezza dalla sfida con il Foggia in poi, tutto ciò ha creato qualche inevitabile disorientamento in un mercato che, dopo i sussulti iniziali,  non ha garantito in questa settimana alcun rinforzo per quella che diventa una sfida diretta da non sbagliare, che può diventare già un primo crocevia della stagione.  Ed allora di nuovo difesa a tre con Matino, Berra ed Anastasio scelte obbligate ma Capomaggio potenziale sorpresa nel terzetto arretrato (ed in tal caso De Boer regista). Poi il dubbio in avanti con Ferraris ed Achik al fianco di Ferrari. Difficile, in questo momento vista la delicatezza della partita che arriva dopo il tonfo di Siracusa, pensare allo schieramento iniziale con uno o due trequartisti. Sarebbe rischioso e Raffaele sa che adesso non si può più sbagliare.

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