Caso Fli a Salerno. Bocchino: “Sarno si chiama fuori dal partito”

Le dichiarazioni di Michele Sarno, che questa mattina ha attaccato duramente i vertici regionali di Futuro e Libertà, in particolare Italo Bocchino, hanno provocato una immediata replica del parlamentare secondo il quale, a questo punto, l’ex coordinatore salernitano si sarebbe “tirato fuori dal partito”.
Sarno, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina nel suo studio, e convocata soltanto ieri in serata, aveva dichiarato di aver rifiutato la candidatura al quinto posto alla Camera in Campania 2, offertagli dal Fli, perché ritenuta penalizzante per il territorio salernitano. Allo stesso tempo Sarno aveva aspramente criticato Bocchino, invitando il partito a non candidarlo temendo anche possibili tradimenti nei confronti di Gianfranco Fini.
“Le dichiarazioni di Michele Sarno sorprendono e lasciano trasparire il livore tipico di chi vede tradita la sua ambizione personale”. A dichiararlo, in una nota congiunta, Italo Bocchino e Luigi Muro a nome di Futuro e Libertà. “Sino alla presentazione della nostra lista, Sarno ci ha pregato di preferirlo a Cammarota per essere
candidato al numero cinque, sapendo che con i primi tre capilista eleggibili anche in altre circoscrizioni quella posizione è di fatto la numero due dietro l’uscente Gianfranco Paglia e che pertanto porterà all’elezione al parlamento di Cammarota con il raggiungimento di due seggi da parte della nostra lista. Meraviglia questa reazione di Sarno, figlia di una delusione personale che nulla ha a che fare con la politica, visto che il partito ha deciso di adottare come criterio la candidatura dei coordinatori provinciali.
Sorprende infine il tono violento usato da Sarno, che così si chiama fuori da Fli dopo aver esercitato verso di noi pressioni eccessive (ed alcune addirittura irricevibili) per sostituirsi a Cammarota”. (200113 Giancarlo Frasca)

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