Un assetto quello attuale dell’azienda ospedaliero universitaria Ruggi di Salerno che non consente di affrontare in modo strutturato le numerose criticità che interessano sia l’area clinico-assistenziale sia quella amministrativa. Le recenti dimissioni del direttore generale dell’Azienda Ciro Verdoliva, prima del direttore sanitario Walter Longanella e di altri figure apicale hanno determinato – secondo il Nursind Salerno un indebolimento della governance del Ruggi. Non il frutto di un episodio isolato, ma il risultato di un accumulo di criticità che oggi hanno avuto come conseguenza l’apertura di una fase di evidente instabilità amministrativa e gestionale. Di qui l’invio di un documento articolato al Presidente della Regione Campania Roberto Fico da parte del Nursind Salerno per chiedere un intervento immediato e risolutivo e quindi restituire all’azienda ospedaliera universitaria Ruggi una direzione chiara, autorevole e pienamente operativa. “Una situazione che è sotto gli occhi di tutti” ha dichiarato il segretario generale del Nursind Salerno Biagio Tomasco per il quale l’azzeramento del management aziendale ha fatto venir meno una catena di comando che sia definita e stabile, con conseguenze che vengono pagate dai professionisti e dai cittadini. Secondo il segretario amministrativo del sindaco, Adriano Cirillo, invece, l’assenza di una guida pienamente legittima rischia di aggravare ulteriormente il clima interno a causa della disorganizzazione, delle difficoltà operative e di una gestione frammentata dei servizi. Per Cirillo dunque è indispensabile una riorganizzazione complessiva delle attività amministrative oltre che di relazioni sindacali sane e costruttive. Una scelta netta, la richiesta del Nursind alla Regione Campania: non un commissariamento, ma la nomina immediata di una triade autorevole, un direttore generale, sanitario e amministrativo di esperienza capaci di rimettere ordine, rilanciare l’immagine del Ruggi e tutelare il diritto alla salute dei cittadini.