Il consigliere comunale di Salerno e presidente della Commissione Trasparenza, Antonio Cammarota, interviene sul regolamento che riguardia il divieto di vendita di bevande alcoliche, da discutere nel prossimo Consiglio Comunale e sul quale presenterà emendamenti. “Non è condivisibile – dice Cammarota – il divieto di bevande alcooliche a chi è maggiorenne, così come l’obbligo di consumare solo all’interno del locale, in una città che vuole definirsi turistica. L’argomento ha un grosso equivoco perché riguarda tre situazioni completamente diverse: ovvero la vendita degli alcolici ai minori di anni 16, la possibilità di asporto, la vendita degli alcolici ai maggiorenni.

Il consigliere comunale di Salerno, Antonio Cammarota

A monte e a valle c’è la legge, con la sanzione penale e amministrativa. Non dobbiamo confondere i livelli perché ai minori di anni 16 non si possono somministrare alcolici, è reato e comporta la chiusura del locale. Per l’asporto si vuole tutelare il decoro e l’igiene, ma già vi sono sanzioni per chi sporca, che si possono aumentare fino a come si vuole. Ed allora perché impedire a persone adulte di poter sorseggiare una birra e andarla a bere a lungomare, gettando poi la bottiglia nel cestino? Imporre alle persone maggiorenni, e in particolare agli stranieri in una città che vuole definirsi turistica, obblighi farraginosi, è un controsenso. Il proibizionismo diventa un modo per fuggire dalle responsabilità di governo e dagli obblighi di controllo“

Di Franco Esposito

Giornalista professionista, lavora a Telecolore dal 1984. Padre di tre figli, è laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti. E' corrispondente del Corriere dello Sport e di Repubblica. Radiocronista e opinionista di Radio Bussola 24. Professore a contratto nel Master in Comunicazione dello Sport presso UniCusano. Cultore della Materia presso UniSa.

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