E’ durata meno delle dieci previste l’emergenza legata al disinnesco di due ordigni bellici nel territorio comunale di Eboli.  Nel pomeriggio i militari del Genio Guastatori dell’Esercito hanno fatto brillare la seconda bomba mentre in mattinata era stato fatto brillare il primo ordigno, quello più piccolo, che aveva permesso di riaprire quasi subito il tratto dell’A2 del Mediterraneo compreso tra i comuni di Campagna ed Eboli in entrambe le direzioni. Nel corso delle operazioni l’unico contrattempo legato al rinvenimento di un terzo ordigno durante le operazioni di disinnesco gestito comunque senza particolari problemi dai militari del Genio Guastatori dell’Esercito impiegati con circa cinquanta persone, in totale trecento le unità utilizzate tra Carabinieri, Polizia, Polizia Locale e Protezione Civile nell’area interessata al Bomba day per il disinnesco delle bombe rinvenute nel territorio comunale di Eboli e risalenti alla seconda guerra mondiale. Circa dieci le famiglie che sono state evacuate nel corso dello svolgimento delle operazioni, due di queste rientrate quasi subito nelle proprie abitazioni. Le due bombe erano state trovate in un’area cantiere, a poca distanza, ma comunque lontani dal centro abitato di Eboli. ù

Nella sede della Prefettura di Salerno, il Prefetto Francesco Esposito ed il sindaco di Eboli Mario Conte insieme ad i rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Esercito, della Protezione Civile e delle organizzazione coinvolte per il Bomba day hanno seguito tutte le operazioni I disagi principali si sono registrati per la chiusura dei tratti dell’A2 del Mediterraneo tra Battipaglia e Campagna in entrambe le direzioni che ha allungato i tempi di trasferimento dei viaggiatori. Al di là di qualche coda di veicoli non si sono registrate particolari criticità.