Battipaglia scossa dagli arresti del sindaco

Clima pesante a Battipaglia, dove questa mattina, le forze dell’ordine sono state a Palazzo di città per diverse ore, per acquisire atti e documentazioni necessarie per l’inchiesta. Bocche cucite da parte dello staff del sindaco, uffici comunali chiusi al pubblico. In piazza tanta gente incredula per quanto accaduto ma, anche mortificata per i riflessi per il territorio. (080513 Giancarlo Frasca)

Porte chiuse al pubblico ed alla stampa, questa mattina, al Comune di Battipaglia sia, ovviamente, durante le acquisizioni di atti e documentazioni richieste dalla magistratura, da parte delle forze dell’ordine, che in seguito.
Ai cronisti che hanno tentato di varcare la porta d’ingresso. l’amministrazione ha fatto riferire che gli uffici erano chiusi. Massimo riserbo, quindi, a Palazzo di Città, con la macchina comunale visibilmente scossa per quanto accaduto, non solo per il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, disposta per il sindaco Santomauro ma, anche, per il coinvolgimento di altri funzionari. Un’operazione, quella disposta dalla Dia, che pone diversi interrogativi sul futuro dell’amministrazione battipagliese sulla quale da questa mattina c’è una nuova ombra.
Un’operazione che ha attirato tanti curiosi e passanti in piazza Aldo Moro, dove questa mattina hanno stazionato anche consiglieri comunali, funzionari eed esponenti della giunta, per cercare di avere maggiori informazioni su quanto accaduto.
Tra la gente comune incredulità ma anche rassegnazione per l’ennesima mortificazione per un territorio ma, soprattutto, poca voglia di parlare.
Calma apparente, invece, in via Renato Montcharmont, strada intitolata ad uno primi primi sindaci dell’epoca repubblica, davanti all’abitazione del primo cittadino. Da questa mattina, infatti, Santomauro è agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Cancello semi chiuso ma tapparelle rigorosamente abbassate nella villetta a schiera nella zona della chniesa di Sant’Antonio.
Intanto ci si interroga sul futuro dell’amministrazione del centro della Piana del Sele che, nella sua giovane vita, sia repubblicana che durante il regno d’Italia, ha vissuto diverse fasi travagliate.
In particolare, nella così detta seconda repubblica, dopo l’introduzione della nuova legge elettorale, Battipaglia non ha mai visto un sindaco concludere una consiliatura. Proprio Santomauro tre settimane fa aveva indetto una conferenza stampa per annunciare di essere diventato il sindaco più longevo nella storia della sua città. Il 22 giugno di quest’anno avrebbe spento le prime 4 candeline della sua giunta.
Dal 1994 al 2009 sono stati ben 7 i primi cittadini o commissari che si sono alternati.
Primo sindaco eletto direttamente dal popolo, Fernando Zara, costretto a chiudere anzitempo la sua esperienza il 17 marzo del 1997 dopo un provvedimento di custodia cautelare per una serie di imputazioni che, poi, l’hanno visto scagionato.
Dopo di lui nessun primo cittadino ha portato a termine la consiliatura, dallo stesso Zara a Liguori a Barlotti che ha preceduto Santomauro, entrato a Palazzo di città il 22 giugno del 1997.

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