Baldi e Romano con Cirielli lasciano il Pdl per Centrodestra Nazionale

Il Popolo della Libertà perde altri pezzi nel salernitano. Dopo Edmondo Cirielli, leader provinciale del Pdl ed ex Presidente della Provincia, diventato coordinatore di Centrodestra Nazionale anche il consigliere regionale Giovanni Baldi e l’assessore all’ambiente di Palazzo Santa Lucia hanno aderito al movimento creato da La Russa.
“Apriamo una nuova fase politica a Salerno e in Campania – ha detto Cirielli – per fondare un centrodestra nazionale che sia il Partito degli Italiani ed esprimo viva soddisfazione per l’adesione dei consiglieri regionali della Campania Giovanni Baldi e Giovanni Romano al movimento “Fratelli d’Italia-centrodestra nazionale”.

Questo il testo integrale del documento:

I sottoscritti, rappresentanti istituzionali e politici della provincia di Salerno, dichiarano di aderire convintamente al nuovo soggetto politico “Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale” ispirato dall’On. Ignazio La Russa, dall’On. Guido Crosetto e dall’On. Giorgia Meloni.
Seguiremo la scelta del leader politico del nostro territorio, l’On. Edmondo Cirielli, che ha deciso di aprire una nuova fase politica a Salerno e in Campania.
Negli ultimi cinque anni abbiamo creduto nel progetto del PdL ma dobbiamo riconoscere che, per impossibilità create dal livello nazionale, il processo di costituzione di un partito democratico e meritocratico nel suo interno, radicato sul territorio attraverso riferimenti chiari e riconoscibili anche nelle comunità comunali più piccole, aperto alla partecipazione della base e che valorizzi giovani e donne impegnati sul territorio, non ha visto il suo compimento.
In Provincia di Salerno, grazie al lavoro dell’On. Cirielli e attraverso la sua vittoria alle provinciali del 2009, è stata costituita una Comunità umana e politica che ha profondamente rinnovato la classe dirigente locale, spazzando via un sistema di potere di centrosinistra che imperversava da vent’anni: una nuova squadra composta da Parlamentari, Deputati regionali, Assessori Provinciali, Consiglieri Provinciali, Sindaci, Assessori comunali, Consiglieri comunali e Dirigenti di Partito che hanno dimostrato come sia possibile amministrare e fare politica, in una realtà meridionale, senza fare clientelismo bieco, anzi assicurando risposte ai Cittadini in termini di servizi caratterizzati da una maggiore efficienza, trasparenza ed economicità.
Questo “modello Salerno”, tuttavia, non ha mai trovato una piena valorizzazione nel PdL e addirittura è stato spesso oggetto di invidie da parte di quanti nel Partito nazionale e regionale non coltivavano la cultura del lavoro sul territorio, preferendovi le teorie sui partiti liquidi che hanno di fatto comportato il dissolvimento di quello che era il piu’ grande raggruppamento dei moderati della storia della Repubblica.
Negli ultimi cinque anni ci siamo sentiti esuli in Patria: noi sul territorio impegnati a realizzare le politiche ispirate dai nostri valori, traducendole in concrete azioni di governo locale e il PdL nazionale travolto da dinamiche di un gruppo di vertice che ha trascurato completamente i quadri dirigenti intermedi costretti ad arrangiarsi per tenere unite le realtà locali e per difendere le nostre Amministrazioni.
In Provincia di Salerno abbiamo retto anche perché abbiamo avuto la fortuna politica di trovare un grande sostegno nell’azione della Regione Campania guidata dall’On. Stefano Caldoro: per la prima volta sono venute risposte importanti in termini di finanziamenti ad opere strategiche per lo sviluppo della nostra Terra, valorizzando la filiera istituzionale siamo riusciti a fronteggiare, nonostante la crisi finanziaria che attanaglia tutti gli Enti, tante grandi difficoltà figlie del malgoverno di centrosinistra.
La prima missione di un Partito moderno, che ha mentalità di governo e senso di responsabilità, è quella di rappresentare una naturale camera di compensazione delle dinamiche politiche finalizzate a preservare le nostre Amministrazioni e la credibilità dei suoi terminali istituzionali.
E’ finito il tempo degli indugi, occorre un nuovo centrodestra nazionale che ribadisca una proposta politica che sia conservatrice nei valori ed innovatrice nei comportamenti, assolutamente alternativa alla sinistra ma che lo sia anche alle tecnocrazie montiane e ai partiti di plastica o familistici.
Non rinneghiamo nulla, abbiamo creduto in un progetto, quello del PdL, e abbiamo profuso ogni energia per realizzarlo ma, oggi, poniamo le fondamenta per una nuova casa che segni il ritorno del primato della politica, una politica fatta di senso di appartenenza, passione civile, militanza e una formazione seria dei suoi quadri dirigenti.
Il cuore e la mente dicono la stessa cosa e portano alla medesima conclusione: necessita la fondazione di un centrodestra nazionale che sia il Partito degli Italiani.

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