Fino a cinque euro al giorno per un soggiorno in un albergo a quattro stelle. Aumenta ancora la tassa di soggiorno che grava sui vacanzieri e finisce nella casse del Comune di Salerno. Protestano le associazioni di categoria, l’Abbac che riunisce affittacamere e b&b in Campania è pronta a ricorrere al Tar per chiedere una sospensiva almeno fino alle prossime amministrative in città. Per la Federalberghi Salerno la delibera sarebbe illegittima “in quanto viola l’obbligo di preventiva consultazione delle associazioni di Categoria maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive, consultazione mai avvenuta”, ha fatto sapere attraverso un post social Antonio Ilardi, presidente di FederAlbeghi Salerno. Per gli operatori del settore la delibera sarebbe inopportuna in quanto colpirebbe la principale economia del capoluogo senza un miglioramento dei servizi offerti ai cittadini ed ai turisti.  “Federalberghi Salerno ne chiederà la revoca in autotutela”, ha annunciato Ilardi. Il suo pensiero sostenuto dall’Abbac, pronta a ricorrere al Tribunale Amministrativo se non ci sarà un passo indietro da parte del Commissario Prefettizio di Salerno. L’aumento della tassa di soggiorno è diventato oggetto di discussione nella campagna elettorale da parte dei candidati sindaci e consiglieri alle prossime amministrative.