Attesa per il 9 ottobre. Ingorgo giudiziario per il Comune di Salerno

Decadenza De Luca, tutti contenti o quasi all’indomani dell’udienza in Corte d’Appello a Salerno. Il rinvio a martedì prossimo è stato giudicato positivamente, almeno ufficialmente, da entrambe le parti anche se i legali del primo cittadino puntavano, e puntano, a rinviare la decisione finale al prossimo anno. Sembrebbe passata la linea dei parlamentari 5 Stelle, che anche ieri, hanno chiesto tempi rapidi per risolvere la querelle che, come ammesso dal procuratore Generale Martuscelli, resta particolarmente complessa. Il 9, in ogni caso, ci sarà un affollamento giudiziario con De Luca ed il Comune impegnati in tre procedimenti, oltre alla incompatibilità anche il Crescent. (031014 Giancarlo Frasca)

Sette giorni più che importanti per il sindaco di Salerno, De Luca, e per la stessa amministrazione comunale del capoluogo. Martedì prossimo, infatti, ci sarà un vero e proprio ingorgo giudiziario, con ben tre procedimenti che riguarderanno il primo cittadino, alcuni assessori, funzionari ed imprenditori, tra decadenza e Crescent, con due procedimenti programmati da tempo per il 9 ottobre.
Alle 13, come deciso ieri dalla Corte d’Appello di Salerno, ci sarà la nuova udienza in merito all’incompatibilità del sindaco, con il ruolo di componente del Governo Letta. Una questione che va avanti da tempo e che aveva portato il tribunale, lo scorso 24 gennaio, a dichiarare decaduto, in primo grado, De Luca. Un dispositivo di poche righe, firmato dal presidente Giulia Carleo e dal giudice estensore Antonella Di Stasi, per ribadire che sussisteva “la causa di incompatibilità in capo a Vincenzo De Luca, eletto sindaco di Salerno col Pd nel maggio del 2011 e nominato sottosegretario di Stato il 3 maggio del 2013, causa di incompatibilità prevista dall’ art.13 della legge 148/2011”. Un’ordinanza, però, sospesa, in seguito all’immediato appello presentato dai legali del primo cittadino, in base alla legge 150 dell’ 1/9/2011 Art. 22 Comma 8. Appello discusso ieri, dopo il rinvio di maggio. Una lunga giornata in Corte d’Appello, con una inversione del ruolo del dibattimento, dal numero 74 al 95, che ha portato i giudici a rinviare la discussione in coda a tutte le udienze, per avere a disposizione più tempo. Poco dopo le 13, quindi, finalmente i legali hanno potuto esporre le loro posizioni. I tre parlamentari del Movimenti 5 Stelle, Cioffi, Lamberti e Pisano, quest’ultimo anche presente in aula, hanno sin da subito ribadito la loro contrarietà alla riunificazione di tutti gli appelli presentati. Dopo quello del primo cittadino, anche quelli del vice sindaco Avossa, di alcuni consiglieri comunali e di due gruppi di cittadini. Allo stesso tempo Marchese ed Agosto hanno rinnovato la richiesta, in base all’articolo 22 del dl 150/2011, di una decisione immediata. Favorevoli alla riunificazione dei ricorsi i legali dell’amministrazione e del sindaco. L’avvocato Caramanno ha anche chiesto un rinvio per poter entrare in possesso e studiare la documentazione presentata soltanto l’altro ieri da un gruppo di cittadini che si era costituita soltanto alla vigilia dell’udienza. Favorevole alla riunificazione dei giudizi anche il procuratore generale Martuscelli che ha ammesso la complessità della questione relativa all’incompatibilità di Vincenzo De Luca. Dopo una breve discussione, il Presidente Perretti, relatrice Rotunno, con il giudice Ferrante, si sono riservati, entro mezz’ora di comunicare le loro decisioni. Poco dopo le 14 il rientro in aula dei giudici che hanno deciso, del resto come previsto dal codice, di discutere in maniera organica degli appelli, come auspicato dai legali dell’amministrazione, accogliendo, però, di fatto, anche la richiesta dei 5Stelle di procedere ad una decisione rapida. La prossima udienza, infatti, è stata fissata già a martedì prossimo alle 13. Una giornata che si prospetta campale. In quella data, infatti, De Luca e la sua amministrazione dovranno fronteggiare anche altri due procedimenti giudiziari. davanti al Gip Sergio De Lucia ci sarà l’udienza preliminare per il crescent che vede coinvolte 23 persone, tra il sindaco, amministratori, tecnici ed imprenditori. Contemporaneamente, ma al tar, ci sarà l’udienza di merito per il Lotto 1, quello i cui lavori sono rimasti bloccati, a differenza del resto dell’emiciclo. Sullo sfondo le possibili decisioni della Soprintendenza che, dopo il tavolo tecnico dell11 settembre sarebbe pronta a definire la questione delle autorizzazioni paesaggistiche, come richiesto dal Consiglio di Stato. Soprintendenza che, come ammesso dallo stesso Miccio a telecolore, due giorni fa, non si sottrarrà demandano ad altri, Comune o ministero, la questione.

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