Anziana truffata in Costiera Amalfitana, nei guai un 59enne e un 22enne

L’ennesima vittima di truffa è un’anziana di 80 anni della Costiera Amalfitana, i truffatori invece, originari del napoletano, un uomo di 59 anni ed un giovane 22enne. Il copione, come purtroppo spesso accade, sempre il solito. La telefonata che arriva alla vittima da parte di un finto appartenente alle forze dell’ordine seguita dalla richiesta di denaro o di oggetti preziosi per porre riparo ad un problema, spesso un arresto o una situazione di rischio in cui si sarebbe trovato un parente, un figlio o un nipote. E quindi la vittima che crede a quanto le viene raccontato. E’ accaduto ancora una volta, come detto, in Costiera Amalfitana dove i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Amalfi hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di due persone, di 59 e 22 anni, indagate per truffa aggravata in concorso. I militari hanno avviato le indagini dopo la segnalazione arrivata a seguito dell’episodio di truffa lo scorso 28 febbraio, giorno in cui la donna è stata contattata telefonicamente da un finto Carabiniere. L’uomo dall’altra parte del telefono le ha raccontato che il figlio era stato trattenuto in caserma e che poteva essere arrestato per un debito insoluto con l’Agenzia dell’Entrate, per risolvere la situazione servivano denaro e beni di valori. La messinscena è poi proseguita, perché per rendere tutto ancora più credibile, alla prima telefonata ne è seguita un’altra. A contattare l’anziana, questa volta, c’era un altro soggetto, il secondo indagato che a quel punto ha finto di essere il figlio che ha confermato alla donna la situazione in cui si trovava e che la ha chiesto di consegnare denaro e beni ai Carabinieri che di lì a poco sarebbe arrivato a casa. Poi la terza telefonata da parte di uno degli indagati che ha spiegato all’anziana che quanto consegnato non era sufficiente per tutelare il figlio e che servivano ulteriori contanti e beni. Quindi il finto Carabiniere è tornata a casa dell’anziana per prendere preziosi per un valore di alcune migliaia di euro. Le indagini hanno consentito di risalire all’identità dei truffatori, uno è finito agli arresti domiciliari per il secondo, invece, è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Solo pochi giorni fa, sempre in provincia di Salerno, a Battipaglia, è stata sventata una truffa ai danni di una 70enne. Anche lei contattata telefonicamente da un finto finanziere che le aveva chiesto di consegnare denaro e preziosi ad un delegato del Tribunale per aiutare il figlio, per un valore di circa 40mila. L’intervento tempestivo die Carabinieri, in quella circostanza, è stato possibile grazie alla segnalazione partita dai vicini della donna che avevano notata una presenza sospetta aggirarsi all’interno del palazzo.

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